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Mutui, prestiti personali, aziendali Giugno 2014: novità e cosa cambia con intervento 5 Giugno Bce

Oggi, giovedì 5 giugno, nuova riunione Bce; le misure straordinarie che potrebbero essere approvate dall’Eurotower a sostegno dell’economia




AGGIORNAMENTO: Ieri è avvenuto il tanto atteso intervento della BCE e di Draghi sui tassi e non solo nell'Area Ue. Cosa puà cambiare, le novità, gli impatti e le conseguenze su mutui, prestiti, Bot, Btp, conti deposito li abbiamo spiegati in questo articolo al seguente link diretto

E’ in programma per oggi, giovedì 5 giugno, una nuova riunione Bce che potrebbe decidere nuove misure straordinarie di sostegno all’economia. Lo scorso 8 maggio il presidente Draghi aveva già dichiarato dichiarato che il Comitato Direttivo dell’Eurotower era d’accordo su misure monetarie non convenzionali per rilanciare la debole economia dell’eurozona e scongiurare i rischi legati alla deflazione. Secondo un recente sondaggio effettuato da Nomura, il taglio dei tassi di interesse centrali appare scontato: la probabilità di assistere alla riduzione del costo del denaro, dall’attuale minimo storico dello 0,25%, viene stimata intorno al 95%.

Draghi potrebbe optare per un taglio da 10-15 punti base o, altra possibilità gettonata, è il taglio del tasso sui depositi overnight su valori negativi dall’attuale 0%. Draghi ha annunciato: “Un acquisto di titoli espansivo e su ampia base della Bce sarebbe possibile in caso di una troppo prolungata dinamica al ribasso dell’inflazione o di un andamento dei prezzi sotto le aspettative del nostro scenario di base. A determinare l’adozione delle preannunciate misure non convenzionali, cioè appunto un acquisto su larga scala di titoli di Stato e altri bond per contrastare il rischio deflazione e far ripartire il credito all’economia, potrebbe essere l’interazione tra l’evoluzione dei tassi di cambio e le aspettative di inflazione a medio termine. Anche l’attuale cambio forte dell’euro sta contribuendo alla bassa inflazione attraverso la cinghia di trasmissione costituita dai prezzi all’importazione dei beni scambiati a livello internazionale”.

Insieme all’acquisto di titoli di Stato e di aziende private, sarebbero in arrivo 500 miliardi di liquidità per far ripartire il credito. Draghi ha infatti detto che “Francoforte potrebbe dare più credito alle banche e acquistare titoli con sottostanti prestiti alle piccole imprese per contribuire a ridurre le resistenze temporanee sul recupero dell’offerta di credito, perché la difficoltà nel reperirlo ha pesato anche su aziende sane, in particolare nei paesi sotto stress dell’eurozona, pesando sulla ripresa. Si profila, quindi, una nuova iniezione di liquidità negli istituti di credito. E l’intenzione è quella di garantire tassi bassi solo agli istituti di credito che dimostreranno di aver usato le risorse per finanziare famiglie e aziende”.

Liquidità sì, dunque, ma solo a condizione che le banche usino queste nuove risorse per dare nuova spinta al credito per famiglie e imprese. Con il taglio dei tassi e la nuova iniezione di liquidità, mutui e prestiti personali dovrebbero vedere decisamente calare i propri tassi e questo andamento andrà certamente a sostenere nuovamente il mercato immobiliare e del credito.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il