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Tasi: calcolo quanto si paga prima casa, seconda casa, terreni e tutti altri immobili

Come e quando pagare la Tasi con bollettino postale e modello F24: nuove informazioni per una corretta compilazione




I Comuni di Italia che hanno deliberato le aliquote di pagamento della nuova Tasi entro lo scorso 23 maggio, il 16 giugno dovranno presentarsi all’appuntamento con il pagamento dell’acconto della tassa sui servizi indivisibili comunali. La Tasi andrà calcolata e pagata per tutti gli immobili, prime abitazioni comprese, e il suo costo dipenderà, chiaramente, da aliquote e detrazioni decise dai singoli Comuni. Sul sito del Mef, http://www.riscotel.it/wikiiuc/doku.php?id=wiki:mef:riscotelmef, si possono trovare i circa due mila Comuni che hanno deciso le aliquote e cliccando su ognuno di essi si sapranno anche detrazioni, e quota di pagamento che spetterà eventualmente agli inquilini.

Se, infatti, i Comuni devono stabilire la percentuale di pagamento (compresa tra il 10 e il 30%) per gli inquilini, alcuni possono anche decidere di non far pagare nulla, come per esempio accaduto a Napoli. Per sapere quanto versare di nuova tassa, si può usare anche questo calcolatore che permette anche di avere lo F24 compilato automaticamente con tutti i codici tributo esatti per il proprio Comune e tipologia di immobile

I bollettini sono disponibili in tutti gli uffici postali, riportano già il numero di conto corrente 1017381649 e sono intestati a Pagamento Tasi. Con un singolo bollettino si può pagare il tributo per più immobili, purchè siano nello stesso Comune. Il bollettino si compila sia riportando i propri dati anagrafici richiesti, sia i dati sull’immobile e si potrà pagare poi sia presso un qualsiasi ufficio postale sia online tramite sito delle Poste Italiane.

Per la compilazione del modello F24, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i codici tributo di pagamento che sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati, precisando che i codici tributo devono essere riportati nella ‘Sezione Imu e altri tributi locali’, che bisogna compilare i campi ‘codice ente/codice comune’, il codice catastale del Comune in cui si trovano gli immobili; ‘Numero immobili’; ‘Anno di riferimento’, in cui bisogna riportare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento; e la casella Acc che si riferisce al pagamento dell’acconto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il