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Amnistia e Indulto: sentenza Ue, Corte Strasburgo ufficiale ieri giovedì 4 Giugno 2014. Cosa cambia

La Corte Ue, con due giorni di ritardo, ha espresso la sentenza che è favorevole all'Italia rende più difficile l'indulto e l'amnistia da parte del Governo Renzi




AGGIORNAMENTO: E' stata finalmente presa dalla Corte Ue una decisione sul sovrafollamento delle carceri italiani dopo la condanna di un anno fa. La sentenza era attesa il 3 Giugno scorso, ma è arrivata solo ieri 5 Giugno. Una sentenza positiva per l'Italia, ma che susciterà molto clamore e polemiche.
La Corte Ue ha riconosciuto, infatti, gli sforzi fatti dall'Italia e il miglioramento della situazione carceraria. Al momento, dunque, la multa e la sentenza di condanna vengono sospese e la situazione verrà rivista entro 1 anno ovvero il Giugno 2015.

Le novità e ultime notizie parlano di un rinvio ad oggi, mercoledì 4 giugno, della decisione da parte della Corte Ue e si saprà se l'Italia dovrà pagare una sanzione per non aver risolto il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Se fosse confermata la condanna già inflitta dall’Ue, l'Italia, condannata già per violazione dei diritti umani e civili a causa delle condizioni drammatiche di vita nelle strutture carcerarie, dovrà pagare una sanzione di circa 100mila euro.

Per evitare il pagamento di questa multa salata, il governo ha presentato un piano di misure che sono ancora al vaglio si Strasburgo. Intanto, continuano ad essere migliaia i ricorsi alla corte UE da parte dei detenuti che chiedono risarcimenti proprio perché costretti a condizioni di vita drammatiche. I detenuti nelle carceri italiane sono 59.061, ma la questione della capienza è ancora controversa.

Secondo il Dap i posti regolamentari sono 44 mila, ma da mesi l’associazione Antigone e i Radicali contestano questo dato, fermandosi a 40 mila. Si dice intanto ottimista sulla decisione della Corte Ue il ministro della Giustizia Orlando che afferma di essere “non trionfalista, ma cautamente ottimista. Abbiamo colto apprezzamento a Strasburgo per il rispetto della tabella di marcia. Ho la consapevolezza che la situazione è difficile e ci sono punti critici, ma anche la coscienza di aver fatto tutto il possibile”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il