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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: legge con modifica età per le seconde in arrivo

Lavoratrici dipendenti in pensione prima con misura donna proposta dal ministro Madia: cosa prevede questa nuova ipotesi e per chi vale




Non solo prepensionamenti statali o esonero di servizio per lasciare il lavoro prima nonostante qualche piccola penalizzazione economica che questo potrebbe comportare. Nel nuovo piano del ministro Madia rientrano anche misure appositamente pensate per la pensione anticipata delle donne. Del resto, lo stesso ministro aveva già mostrato impegno in merito con l’annuncio di qualche tempo fa della volontà di voler prorogare la possibilità di uscita con opzione contributivo.

Ed effettivamente la nuova ‘misura donna’ segue fondamentalmente lo schema di uscita dell’opzione contributivo, perché permetterebbe, se approvata, alle lavoratrici donne dipendenti di andare in pensione prima senza necessariamente dover raggiungere gli attuali requisiti di età e contributi, ma accettando un assegno finale calcolato son sistema contributivo e non retributivo, per cui una somma che sarebbe alla fine inferiore.

Questa nuova misura rientrerebbe nel nuovo pacchetto di proposte per modificare le pensioni avanzate dalla Madia e che comprendono anche l’esonero cosiddetto di servizio, nuovo sistema che permetterebbe, sempre se approvato, di far andare in pensione prima i dipendenti statali con una riduzione dello stipendio fino al 65% ma ricevendo i regolari contributi, per accumulare 3 miliardi di euro in più rispetto a quelli già previsti dalla riforma per permettere poi il turnover e ai giovani di entrare nel mondo del lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il