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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: prepensionamento scivolo statali,donne e legge privati

Come funziona la nuova proposta di esonero dal servizio e per chi vale. Per i privati a lavoro il ministro Poletti. Possibili cambiamenti




La riforma della Pubblica Amministrazione arriva il 13 giugno in consiglio dei Ministri con una novità, la proposta del ministro Madia, allo studio del premier Renzi e del ministro Padoan, che prevede l’esonero di servizio. Di cosa si tratta? Dopo il piano prepensionamenti per un’uscita anticipata dal lavoro per gli statali e la conseguente assunzione di nuovi giovani, oggi la modifica riguarda la possibilità di fare andare in pensione prima i dipendenti statali accettando una riduzione dello stipendio, al 65%, ma continuerebbero a ricevere i regolari contributi.

Questo meccanismo si baserà su una sorta di accordo tra ente e dipendenti, partendo da coloro che lavorano fuori dal proprio Comune di residenza e da quelli meno qualificati. Condizione comune per andare uscire prima dal lavoro è quella di avere ancora almeno 5 anni davanti prima della pensione. Questo nuovo piano, però, dovrebbe permettere ai lavoratori esonerati di essere ricollocati presso amministrazioni nel proprio comune di residenza, con un taglio sullo stipendio compreso tra il 20 e il 25% e chi non avrà una nuova collocazione o la rifiuterà riceverà uno stipendio ridotto.

Il piano di esonero di servizio riguarderebbe solo gli statali mentre per i privati sembra che sia a lavoro il ministro Poletti, impegnato su due fronti, quello della questione esodati, per cui qualcosa potrebbe iniziare a muoversi dal prossimo 23 giugno quando inizierà alla Camera l’esame del testo unico presentato da Damiano; e quello dei lavoratori che hanno superato i 50 anni, rimasti senza lavoro, di difficile rioccupazione, ma rimasti anche senza sussidi sociali. Per loro sarebbe allo studio uno scivolo per permettere la pensione anticipata ma ancora restano da definire le linee guida.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il