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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi in legge Poletti e prepensionamento statali

Le nuove forme di uscita flessibile dal lavoro proposte dal ministro Madia nel pacchetto di misure della riforma della P.A.




La riforma della Pubblica amministrazione sarà in Consiglio dei ministri il prossimo 13 giugno e tra le ultimo modifiche che vi potrebbero essere inserite la possibilità per le P.A. di esonerare dal servizio i dipendenti. Come riportato dal Messaggero, i dipendenti pubblici interessati da questo provvedimento resteranno a casa continuando a incassare il 65% del proprio stipendio insieme ai contributi. A questa forma di esonero se ne affianca un’altra, ‘intelligente’, e collegata alla mobilità obbligatoria, che prevede la possibilità di ricollocare personale eccedente in un’altra amministrazione del proprio Comune di residenza.

In questi casi, è come se le pubbliche amministrazioni presentassero ai propri dipendenti una specie di patto, rivolto soprattutto a coloro che svolgono comuni mansioni, o sono meno qualificati, o abitano fuori dai grandi centri urbani e devono spostarsi, anche parecchio, per raggiungere il posto di lavoro.

Questa nuova proposta del ministro Madia che regolamenterà l’uscita dal servizio dei dipendenti pubblici attraverso prepensionamenti, scivoli, esoneri dal servizio, e mobilità obbligatoria  permetterà poi quel ricambio generazionale già annunciato che consentirà ai giovani in cerca di lavoro di trovare un’occupazione. Per incentivare la flessibilità in uscita, per tutti i dipendenti sono previsti, come anche proposto dal ministro Poletti, anche scivoli, pensati in questo caso soprattutto per gli over 50. E lavoratori precoci e usuranti dovrebbero essere i primi interessati dalla nuova misura e a beneficare da subito di queste formule di uscita.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il