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Tasi e Imu 2014: calcolo online e F24, bollettini pagamento prima casa, seconda casa

Calcolare online primo versamento Imu e Tasi: quanto si paga e chi paga la prossima settimana e chi ad ottobre. Cosa cambia e come consultare Comuni




Tra una settimana bisognerà pagare il primo versamento Imu e Tasi, per capire chi, quando e quanto deve pagare, sarebbe meglio consultare prima il sito del Mef http://www.riscotel.it/wikiiuc/doku.php?id=wiki:mef:riscotelmef, dove sono riportati tutti i Comuni che hanno già deliberato le nuove aliquote e le eventuali detrazioni. Accanto infatti ad ogni Comune si potranno trovare aliquote stabilite su prime abitazioni, altri immobili, detrazioni per prime case se previste, e quote di pagamento spettanti agli inquilini di immobili in affitto.

Una volta controllato se si vive in questi Comuni o meno, si potrà procedere al calcolo delle tasse che può essere semplificato attraverso l’uso, direttamente online, di calcolatori nati ad hoc, come questo simulatore, senza dover necessariamente fare code ai Caf o precipitarsi dal proprio commercialista. Nel caso in cui non si vive nei Comuni riportati nell’elenco sopra citati, e dove per esempio vi sono Torino, Bologna, Napoli, Genova, Sassari, Reggio Emilia, Bergamo, Trento, Cagliari, Venezia, Ferrara, Modena, Piacenza, allora il pagamento dell’acconto Tasi slitta al 16 ottobre. Ma solo quello per la Tasi, l’Imu anche nei Comuni che hanno stabilito le nuove aliquote dovrà comunque essere pagata entro la prossima settimana.

Per pagare quanto dovuto, si consiglia, come metodo più semplice, di usare il modello F24. E l’Agenzia delle Entrate ha illustrato come compilarlo correttamente, partendo dai codici tributo propri di ogni singolo immobile e da riportare precisamente per evitare sbagli. I codici sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati.

I codici tributo devono essere inseriti nella Sezione Imu e altri Tributi Locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna Importi a debito versati. Bisogna poi compilare i campi Codice ente/codice comune, il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; nello spazio Numero immobili, il numero degli immobili (massimo 3 cifre); nello spazio Anno di riferimento, l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento; barrare lo spazio Acc per il pagamento dell’acconto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il