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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità, precoci, uomini, usuranti Governo Renzi: punto situazione

Le nuove misure sulle pensioni allo studio del governo, quali sono e cosa potrebbe realmente cambiare nonostante ultime dichiarazioni ministro Padoan




Donne, lavoratori precoci e usuranti: sembra siano essenzialmente queste le categorie di lavoratori che potranno beneficiare in primis degli eventuali cambiamenti che potrebbero essere apportati all’attuale sistema previdenziale. Cambiare la legge Fornero è un obiettivo del governo ormai da tempo, ma manca una concretezza degli interventi da attuare che ora potrebbero arrivare con la riforma della pubblica amministrazione. Probabilmente sarà approvata la nuova ‘misura donna’ che, sulla scia del sistema dell’opzione contributivo, permetterà esclusivamente alle lavoratrici dipendenti di lasciare il lavoro prima ma con una pensione calcolata con metodo retributivo.

Precoci e usuranti potrebbero invece beneficiare del nuovo esonero di servizio del ministro Madia, andando in pensione 5 anni prima di raggiungere gli attuali requisiti richiesti, ma con uno stipendio al 65% della propria retribuzione, o con la possibilità di essere reimpiegati, con orari ridotti, presso altre amministrazioni pubbliche, magari nel proprio Comune di residenza, se si lavora molto lontano da esso, ricevendo in questo caso una retribuzione ridotta solo del 20-25%.

Se questo sistema venisse approvato, bisognerà poi pensare a forme di pensionamento anticipato anche per i privati che dall’esonero sarebbero esclusi. Per il resto, è difficile che altre forme di flessibilità in uscita vengano approvate al momento, soprattutto dopo le parole di qualche giorno fa del ministro dell’Economia Padoan che, dopo aver ritenuto sbagliato quanto sta accadendo in Paesi come la Germania che stanno modificando il sistema pensionistico abbassando l’età per raggiungere la pensione, si è detto contrario a tale meccanismo, parlando addirittura di un nuovo aumento dei requisiti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il