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Tasi e Imu 2014: case in affitto, seconda casa, sfitte, inquilini. Calcolo, chi, come deve pagare

Come e quanto si pagano Imu e Tasi su immobili locati o sfitti: le differenze di versamento tra le due tasse e su chi deve pagarle




Tra una settimana i contribuenti italiani dovranno presentarsi all’appuntamento con il primo versamento di acconto Imu e Tasi. Per la nuova tassa sui servizi indivisibili pagano solo i Comuni che entro il 23 maggio scorso hanno stabilito le  nuove aliquote, tutti gli altri pagano il 16 ottobre. Ci sono contribuenti che in questi giorni si stanno recando presso Caf e commercialisti per farsi dire quanto effettivamente dovranno pagare quest’anno di tasse sulla casa, ma è bene precisare che oltre che su abitazioni principali, seconde case o uffici, negozi, le tasse si pagano anche su case in affitto. Con una differenza, mentre per l’Imu in ogni caso paga solo il proprietario, per la Tasi la somma di pagamento viene ripartita tra proprietario e inquilino.

Spetta al singolo Comune decidere quanto l’eventuale affittuario, nel caso ovviamente di immobile in affitto, dovrà versare ma la sua decisione dovrà essere compresa tra un 10 e un 30% del totale da pagare. Ricordiamo che se l’inquilino non paga , non sarà il proprietario a rispondere dell’eventuale inadempienza né tanto meno dovrà provvedere al pagamento al posto dell’affittuario.

L’Imu deve essere invece pagata solo dai proprietari anche nel caso di immobile in affitto, come sfitto. Nel caso in cui si possieda un immobile diverso dall’abitazione principale, sfitto e nel comune in cui si ha la residenza, si pagherà in questo caso, come detto l’Imu, come anche la Tasi, inoltre, bisognerà pagare  anche l’Irpef sulla prossima dichiarazione dei redditi, con la riduzione al 50% della somma da versare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il