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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: situazione aggiornata questa settimana

Donne in pensione prima con misura donna e per tutti gli altri l’età pensionabile non dovrebbe essere modificata secondo ministro Poletti. La situazione




Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in occasione dell’intervista a ‘Repubblica delle Idee’, ha spiegato: “Il governo Renzi non ha in previsione di cambiare l’età pensionabile, nè innalzandola nè abbassandola, rimane quella che è. Dobbiamo ora lavorare per trovare delle vie di equità, partendo da quelle persone che sono fuori dal mercato del lavoro e con gli ammortizzatori non arrivano alla pensione. Penso a chi ha 60 anni, gli mancano tre anni alla pensione, perde il lavoro e ha due anni di ammortizzatori: gliene manca uno solo alla pensione ma è impossibile rioccuparlo. A questi dobbiamo trovare una risposta”.

E aggiunge: “Tendenzialmente sono favorevole al fatto che il pubblico impiego non provochi precarietà e precariato. E bisogna farlo il prima possibile. Il processo di riorganizzazione della pubblica amministrazione deve risolvere una parte del fenomeno della precarietà”. E mentre sono al vaglio del governo le possibili proposte di modifica alle pensioni, tra esonero di servizio, scivolo statali, possibilità di uscita flessibile anche per i privati e possibili soluzioni per gli esodati, a beneficiare di primi interventi nuovi potrebbero essere le donne.

Come anticipato qualche settimana fa dal ministro Madia, per loro potrebbe essere approvata la possibilità di andare in pensione anticipata grazie alla nuova misura donna. Come la vecchia opzione contributivo, questo sistema dovrebbe garantire maggiore flessibilità in uscita alle lavoratrici donne dipendenti, che però devono accettare, per andare in pensione prima, di calcolare interamente la loro pensione con sistema contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il