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Tasi e Imu 2014: calcolo chi, come, quando deve pagare prima casa, seconda casa. Regole, istruzioni

Tempi e modalità di calcolo e pagamento della prima rata Imu e Tasi: come fare quest’anno per orientarsi nel mondo delle tasse sulla casa




La tassa sui così detti servizi indivisibili (illuminazione pubblica, verde, manutenzione stradale), Tasi, che sostituisce l’Imu sulla prima casa. Si paga entro il 16 giugno ma non è una data che vale per tutti i Comuni. E’ stato infatti ufficializzato lo slittamento dell’acconto Tasi al 16 ottobre per chi abita nei Comuni che non hanno deciso l’aliquota e che dovranno farlo entro il 19 settembre e pagare entro il 16ottobre. Pagano la prima rata della Tasi il 16 giugno comuni come Torino, Genova, Trento, Bologna, Brescia, Lucca, Livorno, La Spezia, Ravenna, mentre sono rimandati a ottobre i pagamenti a Milano, Firenze e Roma.

Pagano la Tasi i proprietari di prime e seconde case e anche gli inquilini per una quota (tra il 10 e il 30%) che viene decisa dal Comune e alcuni Comuni come Napoli e Palermo hanno deciso di non far pagare nulla agli inquilini.  Il calcolo della base imponibile su cui applicare la Tasi è uguale a quello dell’Imu, sia per le prime case sia per le seconde che per gli immobili commerciali. Si parte dalla rendita catastale che va rivalutata del 5%, il risultato moltiplicato per il coefficiente dell’immobile in questione (160 per le abitazioni), e alla somma ottenuta vanno applicate le aliquote stabilite dai diversi Comuni.

Il calcolo poi può essere effettuato con simulatori online come questo calcolatore come  o anche rivolgendosi a Caf o alla Confedilizia (la Confederazione della proprietà edilizia) presente in molti capoluoghi. Come detto, una percentuale per la Tasi la paga anche chi è in affitto e se l’inquilino non paga, la responsabilità non è del proprietario che non può pagare la tassa al suo posto. La Tasi, come l’Imu, dovrà essere pagata tramite modello F24 o apposito bollettino postale.
 
Per quanto riguarda l’Imu, precisiamo che qualsiasi proroga stabilita per la Tasi, non interesserà l’Imu, che comunque deve essere pagata la prossima settimana su seconde case, uffici, negozi, capannoni, aziende, immobili affittati o sfitti, su pertinenze di tali immobili, sugli immobili dati in uso gratuito a figli o parenti di primo grado, a patto che il Comune non li abbia assimilati alla prima casa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il