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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: situazione aggiornata questa settimana

Cosa potrebbe cambiare per lavoratori precoci ed usuranti con nuovo esonero di servizio o scivolo statali: le nuove proposte e possibili conseguenze




Lavoratori precoci ed usuranti, insieme agli esodati, potrebbero essere i primi a beneficiare delle possibili modifiche in arrivo, se approvate, sulle pensioni. Quella nuova e di cui si discute in questi giorni è quella che riguarda la possibilità di esonerare dal servizio i dipendenti statali. E’ l’esonero di servizio, provvedimento grazie al quale i dipendenti pubblici potranno rimanere a casa continuando a percepire il 65% del proprio stipendio insieme ai regolari contributi.

Ma non solo: questo sistema prevede anche la possibilità di ricollocare il personale eccedente in un’altra amministrazione del proprio Comune di residenza, solitamente ne sarebbero interessati dipendenti meno virtuosi, o che svolgono mansioni comuni, o che lavorano lontano da casa e che quindi accettando tale ricollocazione potrebbero avvicinarsi e lavorare in amministrazioni del Comune in cui risiedono. Il loro reimpiego sarebbe però gestito con orari ridotti.

Ed anche in questo caso si riceverebbe sì uno stipendio ridotto, ma del 20, 25%, arrivano dunque all’80% e non al 65% di assegno mensile. Per favorire la flessibilità in uscita, proposti anche scivoli (per andare in pensione prima di 6-12 mesi), pensati in questo caso soprattutto per gli over 50, ed anche in questo caso lavoratori precoci e usuranti potrebbero essere i primi a goderne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il