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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: prepensionamenti due anni anticipo e non solo statali,privati

Salta il piano prepensionamenti nella riforma della P.A. ma si continua su esodati e legge per pensioni flessibili universali. Cosa cambia




AGGIORNAMENTO: Tra conferme e smentite sembra ritornare il piano per i prepensionamenti statali con una anticipazione di due anni dell'uscita, ma solo per il personale in esubero.
Ci sono, poi, altre forme come il part time e la staffetta generazione e l'opzione contributivo donna. Quindi, nuove e interessanti novità per gli statali, ma con conseguenze importanti potenzialmente anche per i privati. Tutti i dettagli, in questo articolo al seguente link diretto

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti solo qualche giorno fa ha dichiarato: “Il governo Renzi non ha in previsione di cambiare l’età pensionabile, nè innalzandola nè abbassandola, rimane quella che è. Dobbiamo ora lavorare per trovare delle vie di equità, partendo da quelle persone che sono fuori dal mercato del lavoro e con gli ammortizzatori non arrivano alla pensione. Penso a chi ha 60 anni, gli mancano tre anni alla pensione, perde il lavoro e ha due anni di ammortizzatori: gliene manca uno solo alla pensione ma è impossibile rioccuparlo. A questi dobbiamo trovare una risposta”.

A giorni, poi, dovrebbe essere convocato un nuovo tavolo tecnico per discutere della questione esodati ed eventuali soluzioni ma anche la definizione di una legge universale che permetta un’uscita anticipata per tutti i lavoratori che necessitano di andare in pensione prima. Intanto viene ‘bocciato’ il piano prepensionamenti. Non sarà nella riforma della Pubblica Amministrazione. E ancora una volta un piano ben definito viene proposto, discusso, e svanisce, come per esempio accaduto anche con il prestito pensionistico, prima di Giovannini poi di Poletti. Cosa arriverà invece adesso?

Il piano prepensionamenti della Madia era, in realtà, una delle misure più attese e su cui regnava grande entusiasmo, sia per la possibilità di pensione anticipata che dava da una parte, sia per la possibilità di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, dall’altra. Ma tutto si conclude con un nulla di fatto. Secondo il governo, si tratta di una misura “non opportuna con la necessità di trovare in fretta un piano B”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il