BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi e Imu 2014: calcolo, compilazione F24 prima casa, seconda casa. Codici tributo, esempi

Tutto ciò che c’è da sapere per pagare il primo versamento Imu e Tasi: calcolo e compilazione modello F24. Cosa fare




C’era molta confusione, e in alcuni casi persiste ancora, in diversi Comuni italiani per il pagametno delle prime rate di Imu e Tasi, alla fine è stato deciso che l’Imu si paga il 16 giugno ovunque e su tutti gli immobili per cui va versata l’imposta unica, e la Tasi invece si paga il 16 giugno e il 16 ottobre. Pagano a giugno i comuni che hanno deliberato le nuove aliquote, pagano ad ottobre i Comuni che invece dovranno decidere le aliquote il prossimo settembre.

Intanto, per aiutare i contribuente e sostenere Caf e commercialisti, sono nati calcolatori ad hoc come questo simulatore che, attraverso i dati richiesti e con le aliquote aggiornate nei vari Comuni, offrono la possibilità di calcolare velocemente le tasse da versare. Per le prime case, ricordiamo, che si può applicare un’aliquota dal 2,5 per mille al 3,3 per mille, mentre per le seconde e tutti gli altri immobili, oscilla dal 10,6 per mille, all’11,4.

Per calcolare la Tasi, bisogna innanzitutto, come per l’Imu, trovare la rendita catastale dell’immobile su cui si pagherà il tributo. Ipotizzando che la rendita catastale sia di 1.000 euro, deve essere rivalutata del 5%del 5%, semplicemente moltiplicando la rendita catastale per 0,05. In questo caso, la rivalutazione sarà di 1.000 euro x 0,05 = 50 euro. Si somma quindi la rendita catastale alla rivalutazione e si ottiene il valore catastale che è di 1.050 euro. A questo risultato moltiplica il coefficiente dell’immobile, considerando che per esempio per le abitazioni civili è 160, il calcolo sarà 1.050 euro moltiplicato per 160 e il risultato è 168.000 euro.

A questa cifra si applica poi l’aliquota stabilita sul proprio immobile dal Comune, al risultato andranno sottratte le eventuali detrazioni ed ecco ottenuta la cifra da pagare. Se si tratta di un immobile in affitto la cifra andrà divisa tra proprietari e inquilini, cui spetta il pagamento di una percentuale della somma compresa tra il 10 e il 30%.

Più semplice il pagamento con modello F24: per compilarlo correttamente si parte dallo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, che si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate, si passa poi alla compilazione dei campi Numero immobili, dove indicare il numero degli immobili, tipologia di pagamento (se acconto o saldo) per cui si deve barrare la casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, ‘Anno di riferimento’.

Si devono poi riportare i diversi codici tributo: per la Tasi sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati; per l’Imu sono 3912 per l’abitazione principale e relative pertinenze, 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3914 per i terreni del Comune, 3915 per i terreni di Stato, 3916 per le aree fabbricabili del Comune, 3917 per le aree fabbricabili dello Stato, 3918 per gli altri fabbricati del Comune, 3919 per gli altri fabbricati di stato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il