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Tasi e Imu 2014: guida pratica, esempi, istruzioni, regole, spiegazioni.Come fare calcolo, pagamento

Guida passo dopo passo per calcolo primo versamento Imu e Tasi e modalità di pagamento. Cosa fare e quanto si paga




Si paga entro il 16 giugno la prima rata di Imu e Tasi, nei Comuni virtuosi che hanno approvato, entro la data del 23 maggio scorso, le delibere le aliquota di prima e seconda casa, nonché di tutti gli altri immobili. Per sapere se il proprio Comune di residenza ha effettivamente deciso nuove aliquote, detrazioni, e quota di pagamento spettante agli inquilini, si può consultare il sito del Dipartimento delle Finanze, http://www.riscotel.it/wikiiuc/doku.php?id=wiki:mef:riscotelmef. I Comuni che non rientrano nell’elenco, come Milano e Roma, dovranno decidere le nuove aliquote entro il 19 settembre e pagare entro il 16 ottobre.

Per il calcolo della Tasi e dell’Imu bisogna partire dalla rendita catastale del proprio immobile, contenuta nella visura catastale, che si può richiedere presso l’ufficio del Catasto della propria provincia, trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, o anche riportata nel rogito notarile stipulato per l’acquisto dell’immobile. Conosciuta la rendita catastale del proprio immobile, si rivaluta del 5%, moltiplicando il valore della rendita stessa per 1,05.

Al risultato che si ottiene si moltiplica il coefficiente del proprio immobile che per le case è 160, 80 per uffici (A/10), banche (D/5); 55 per i negozi (categoria C/1); 65 per gli immobili strumentali (categorie da D/1 a D/10). Al valore che si ottiene andranno poi applicate le aliquote su abitazioni principali e tutti gli altri immobili e bisognerà poi sottrarre, per le prime abitazioni, le eventuale detrazioni decise dal proprio comune, solitamente modulate in base al valore della rendita catastale.

Il risultato sarà la cifra da pagare, somma che deve essere ripartita tra proprietari e inquilini nel caso di immobili in affitto. Agli inquilini spetterà una quota di pagamento compresa tra il 10 e il 30%. In casi particolari, poi, come per esempio, per divorzi e separazioni, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che deve pagare la tassa il coniuge a cui è stata assegnata l’abitazione dal giudice, e che va pagata anche dagli anziani in case di riposo ma proprietari di un immobile sfitto. Per pagare poi bisognerà compilare modello F24 o bollettino postale.

Quest’ultimo è disponibile in qualsiasi ufficio Postale, è uguale per tutta Italia, riporta già numero di conto corrente su cui effettuare il versamento e la dicitura pagamento Tasi. Basterà poi solo inserire i propri dati anagrafici e quelli dell’immobile e pagare o presso uffici postali o direttamente online tramite il sito di Poste Italiane.

Anche il modello F24 si può pagare online: in questo caso bisogna conoscere i codici tributo per pagare la Tasi che sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati, e che devono essere inseriti nella Sezione Imu e altri Tributi Locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna Importi a debito versati.

Si compilano poi gli spazi Codice ente/codice comune, codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; Numero immobili; Anno di riferimento; lo spazio Acc se il pagamento si riferisce all’acconto. La compilazione del modello F24 potrà avvenire anche automaticamente utilizzando questo calcolatore online gratuito per tutti i Comuni e tutti gli immobili

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il