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Tasi e Imu 2014: calcolo F24 e bollettino postale prima casa, seconda casa. Esempi, istruzioni

Lunedì 16 giugno si pagano prime rate Imu e Tasi per quest’anno: chi paga, come si calcola e come si può effettuare il versamento dell’acconto




Lunedì prossimo 16 giugno è il fatidico giorno cui sono chiamati i contribuenti italiani per il primo versamento di Imu e Tasi. La prima imposta, che ormai tutti ben conosciamo, deve essere pagata su seconde case, terreni e immobili commerciali, e pagano tutti i proprietari. La seconda imposta, che debutta quest’anno e vale per finanziare i servizi indivisibili comunali, va pagata su tutti gli tessi immobili per cui si paga l’Imu ma anche sulle abitazioni principali e, in caso di immobili in affitto, è dovuta sia da proprietari che da inquilini.

Decidono la percentuale di pagamento per gli inquilini i singoli Comuni, optando per una quota che deve essere compresa tra il 10 e il 30%. Gli stessi Comuni definiscono aliquote di pagamento e detrazioni per le prime abitazioni. In riferimento a tale possibilità, i Comuni che hanno deciso le nuove aliquote entro lo scorso maggio pagano il 16 giugno, quelli che invece non le hanno deliberate pagano il 16 ottobre. Il calcolo si effettua sulla base della rendita catastale che si rivaluta del 5% e il cui risultato va moltiplicato per il coefficiente del proprio immobile.

Ottenuto il valore catastale, si consultano le varie aliquote definite dai Comuni su prime case per la Tasi e su tutti gli altri immobili per Tasi e Imu, si applicano al valore precedentemente ottenuto ed ecco che si ottiene la cifra da pagare, cui andranno eventualmente sottratte le detrazioni se sono state decise dai vari Comuni.

Per compilare il modello F24 si parte dallo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, che si trova nella tabella pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, per arrivare al campo Numero immobili, dove indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre), alla tipologia di pagamento barrando la casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, allo spazio ‘Anno di riferimento’ in cui riportare l’anno di imposta cui ci si riferisce.

Servono poi i codici tributo relativi ad ogni immobile che devono essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’  che per la Tasi sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati, mentre per l’Imu sono 3912 su abitazione principale e relative pertinenze, 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3914 per i terreni- Comune, 3915 per i terreni- Stato, 3916 per le aree fabbricabili- Comune, 3917 per le aree fabbricabili- Stato, e 3918 e 3919 per gli altri fabbricati rispettivamente di Comune e Stato.

Per quanto riguarda la compilazione del F24 come modello di pagamento può avvenire in modo automatico così come il calcolo e il conteggio della Tasi e dell'Imu 2014 attraverso servizi online come questo simulatore, completamente gratuito e costantemente aggiornato

Se il modello F24 si può scaricare online direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, il bollettino postale si trova in qualsiasi ufficio postale, riporta già il numero di conto corrente 1017381649, e l’intestazione a Pagamento Tasi. Il contribuente dovrà inserire poi i propri dati anagrafici, data di nascita, codice del comune destinatario del pagamento, numero degli immobili posseduti e la tipologia, e quindi pagare o online sul sito di Poste Italiane o presso un qualsiasi ufficio delle Poste.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il