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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: prepensionamenti privati e statali tornano. Ecco come

Con il blocco prepensionamenti poche possibilità anche per forme di flessibilità per precoci e usuranti: la situazione e aspettative




AGGIORNAMENTO: Tra conferme e smentite sembra ritornare il piano per i prepensionamenti statali con una anticipazione di due anni dell'uscita, ma solo per il personale in esubero.
Ci sono, poi, altre forme come il part time e la staffetta generazione e l'opzione contributivo donna. Quindi, nuove e interessanti novità per gli statali, ma con conseguenze importanti potenzialmente anche per i privati. Tutti i dettagli, in questo articolo al seguente link diretto

Confermata la possibilità della misura donna per permettere alle lavoratrici dipendenti di andare in pensione con le vecchie regole e calcolo assegno con sistema contributivo, confermate le ipotesi di soluzione per l’ormai urgente questione esodati, bloccato il piano prepensionamenti, che non rientrerà tra le misure della riforma della Pubblica Amministrazione, restano fuori da eventuali interventi e modifiche all’insegna della flessibilità anche categorie di lavoratori più ‘deboli’ come precoci e usuranti, coloro che si pensava, tra l’altro, potessero essere i primi a beneficiare di eventuali cambiamenti, considerando le loro attività lavorative.

Nell’attesa di capire quali saranno le misure realmente presentate venerdì prossimo, ci si chiede quali saranno le misure che permetteranno ai disoccupati over 60 di avere la pensione. L'idea nasce da quello stesso ministro Poletti che ha dichiarato qualche giorno fa che “l’età pensionabile non verrà toccata”, cui ha risposto il presidente della Commissione Lavoro Damiano che ha espresso invece la necessità di un intervento.

Damiano ha infatti detto che “Il ministro Poletti afferma che il governo non toccherà l’età pensionabile: questa dichiarazione non tiene conto che andare in pensione a 67 anni è una delle cause del bassissimo turnover nelle aziende e, di conseguenza, del mancato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. L’età pensionabile andrebbe abbassata, come sta facendo la Germania, con l’introduzione di un criterio di flessibilità o con il ritorno alle quote, seppure aggiornate. Altrimenti non si affronterà mai la questione dell’occupazione giovanile”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il