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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: prepensionamento torna possibile per entrambi

Prepensionamenti per lavoratori in esubero e opzione donna per pensione anticipata delle lavoratrici: cosa potrebbe cambiare domani




Approda domani, venerdì 13 maggio, in Consiglio dei Ministri, la riforma della P.A. e, dopo esserne stata annunciata la cancellazione, si torna a parlare di prepensionamenti. In particolare, la bozza del test del decreto che sarà discusso domani riporta ‘In caso di esuberi e in assenza di criteri e modalità condivise con i sindacati, la Pa procede alla risoluzione unilaterale, senza possibilità di sostituzione, del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all'accesso alla pensione con conseguente corresponsione del trattamento’.

Ciò significa che i dipendenti statali, ma anche i privati, avranno la possibilità di andare in pensione prima di due anni rispetto al raggiungimento dei requisiti normali richiesti. Pensione anticipata anche per le donne: se, infatti, lo scorso mese di maggio, è scaduto per le lavoratrici autonome il termine per ricorrere al canale di pensionamento anticipato per le donne che optano per il calcolo contributivo della prestazione, oggi si torna, probabilmente, a rendere più flessibili età e requisiti di pensionamento con la cosiddetta opzione donna.

Sulla scia dell’opzione contributivo, la nuova misura offre alle lavoratrici dipendenti di andare in pensione con le norme previgenti l’arrivo della legge Fornero calcolando sempre e interamente la loro pensione con sistema contributivo e non più retributivo. Se la misura sarà confermata, si potrà continuare a lasciare il lavoro con 35 anni di contributi a 57 anni e 3 mesi per le lavoratrici dipendenti, o a 58 anni e 3 mesi per le autonome.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il