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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: prepensionamento. Nuove aperture, servono leggi mirate

Prepensionamenti per esuberi ma non solo: per lavoratori precoci e usuranti servono misure mirate, appositamente pensate per le loro attività




La prima bozza di Riforma della pubblica amministrazione, a cui il governo lavora ormai da tanto, e che domani, venerdì 13 giugno, approda in Consiglio dei Ministri, stabilisce che il settore della P.A. non potrà più dare incarichi dirigenziali o cariche in organi delle amministrazioni ai soggetti in pensione e prevede pensionamenti dei lavoratori in caso di esuberi di personale.

In particolare, secondo quanto riportato dal testo, ‘In assenza di criteri e modalità condivise con i sindacati, la bozza prevede che la Pa proceda alla risoluzione unilaterale, senza possibilità di sostituzione, del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all’accesso alla pensione. Per il turnover è previsto un limite solo sulla spesa e non sulle persone’. Per quanto riguarda invece i dipendenti pubblici in disponibilità, in mobilità cioè per eccedenze, possono presentare richiesta di ricollocazione con uno stipendio ridotto e una mansione meno qualificante, per essere reimpiegati.

Si tratta di nuove possibilità che potrebbero garantire un nuova forma di flessibilità in uscita, valida sia per gli statali che per i privati. Ma vi sono determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti che, così come accaduto con l’opzione donne specificatamente mirata alle lavoratrici dipendenti e non, che avrebbero bisogno di misure mirate alla loro posizione e alla loro attività. Si tratta infatti di lavoratori che non riescono, nella maggior parte,m a raggiungere i requisiti oggi richiesti per la pensione, perché troppo rigidi e che avrebbero bisogno di norme ad hoc. Ma bisogna comunque aspettare domani per vedere come evolverà il lavoro del governo anche sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il