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Tasi e Imu 2014: Calcolo e come si paga prima casa, seconda casa, terreni. Esempi, detrazioni

Calcolo ed esempi aliquote e detrazioni Tasi e Imu: si paga il 16 giugno l’Imu ma per la Tasi è caos scadenze. Cosa fare e novità




Secondo le stime il pagamento della nuova Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che debutta quest’anno, sarà una vera e propria batosta perle seconde case, ma soprattutto per gli immobili commerciali, imprese in particolare. Inoltre, tornano a ‘tremare’ i proprietari di prime abitazioni che, se restano esenti dal pagamento Imu, dovranno comunque pagare la nuova Tasi. Secondo Bankitalia, la nuova imposta dovrebbe aumentare il prelievo sulle prime case di oltre il 60% rispetto al 2013.

Nessuna novità per l’Imu che si calcola sempre secondo le stese modalità dei precedenti anni, ed entro e non oltre il 16 giugno, per il primo versamento; qualche chiarimento, invece, per la Tasi che, si calcola anch’essa sulla base della rendita catastale esattamente come l’Imu, si paga il 16 giugno, il 16 ottobre e in molti Comuni anche a fine giugno o a luglio. La Tasi ha un’aliquota di base all’1 per mille elevabile al 2,5 per mille su prime case che può essere ancora aumentata di un massimo dello 0,8 per mille, raggiungendo così l’aliquota del 3,3 per mille. Può invece salire dal 10,6 per mille all’11,4 per mille l’aliquota su seconde case e tutti gli altri immobili. I Comuni avranno hanno facoltà di decidere, o meno, le detrazioni da applicare sulle prime abitazioni e che sono modulate su valore della rendita catastale e sulla presenza nel nucleo familiare di figli a carico che abbiano meno di 26 anni.

A Genova, per esempio, dove tra l’altro si pagherà a luglio, senza multe e sanzioni, l’aliquota Tasi sulle prime case sarà del 3,3 per mille con detrazioni decrescenti in base alla rendita catastale, che sono di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro, e dove sono previste anche detrazioni per le famiglie con figli a carico sotto i 26 anni d’età. A Brescia, invece, l’aliquota Tasi sulle prime case resta del 2,5 per mille con detrazioni s di 100 euro per rendite fino a 500 euro e di 50 euro per rendite fino a 700 euro; mentre a Modena l'aliquota sulle prime case sale dal 2,5 per mille al 3,1 con detrazioni definite in base alla rendita catastale da 120 a 10 euro: fino a 300 euro di rendita se ne detraggono 120, da 321 a 350 euro di rendita la detrazione è di 100 euro, tra 351 e 380 la detrazione è di 80 euro.

Per calcolare Imu e Tasi comodamente a casa propria, sono nati servizi e calcolatori come questo grazie ai quali i contribuenti potranno evitare di recarsi per forza dai propri commercialisti. Una volta effettuato il calcolo e conosciuto l’importo da versare, nel caso di immobili in affitto, questo dovrà essere diviso tra proprietari e inquilini. L’Imu, invece, la pagano solo i proprietari.

Nel caso della Tasi, invece, gli affittuari devono versare una quota compresa tra il 10 e il 30% del totale e a decidere la quota saranno gli stessi Comuni, ma questa quota non è obbligatoria, infatti, in alcuni Comuni, come Napoli, è stato deciso che gli inquilini non pagheranno nulla.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il