Indulto e amnistia: Decreto Orlando dopo sentenza Ue, ma anche nuovi disegni di legge presentati

Nuova proposta di legge sull'indulto da Tabacci: cosa prevedono e posizione Renzi. Attesa presentazione dei testo unificato

Indulto e amnistia: Decreto Orlando dopo


Si attende ancora la presentazione dei testo unificato dei quattro disegni di legge su misura di amnistia e indulto, ma, dopo la ‘promozione’ dell’Italia da parte dell’Ue per la situazione, in via di miglioramento, del sovraffollamento carcerario, è stata presentata una nuova proposta di legge sull'indulto dal Centro democratico. Illustrando la proposta che prevede la concessione dell'indulto per i carcerati per piccolo spaccio di droga leader del Centro democratico Bruno Tabacci ha spiegato che “L'indulto mirato aiuterebbe a smetterla di complicarci la vita. Alla luce della pronuncia della Consulta, ogni detenuto interessato dovrebbe avviare una procedura davanti al giudice per il ricalcolo della pena. Non possiamo intasare ancora i tribunali e l'indulto risolverebbe il problema”.

La proposta di Tabacci punta alla concessione dell’indulto per i detenuti condannati per reati minori, come il piccolo spaccio di droga, a fronte dell’incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi, e, con questa proposta, ogni detenuto colpevole di reati minori, potrebbe appellarsi al giudice per il ricalcolo della pena, ottenendo un forte sconto. Ciò avrebbe come conseguenza un ulteriore intasamento dei tribunali italiani, costretti a riaprire casi già discussi e chiusi. I detenuti che potrebbero beneficare di tale ‘agevolazione’ ammontano a circa 7000.

Mentre quindi il premier Renzi e il ministro della Giustizia Orlando non sembrano così propensi a ricorrere alle misure di clemenza, che restano comunque invocate dal presidente Napolitano, come anche da Papa Francesco, diverse sono le posizioni delle altre forze politiche.

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di Marcello Tansini pubblicato il