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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia, uomini, precoci, usuranti Renzi: questa settimana, il punto

Andare in pensione anticipata anche senza i requisiti di vecchiaia, abolizione del trattamento di servizio, prossimi interventi probabili in decreto welfare di giugno: nuovi interventi pensioni dopo riforma P.A.




Il governo Renzi, venerdì 13 giugno, ha dato il via libera alla riforma della P.A: che, tra le altre misure, dà il via al “ricambio generazionale, permettendo di creare 15 mila posti per i giovani”, secondo quanto annunciato dal premier Renzi al termine del CdM. Il decreto legge di riforma della Pa (approvato insieme al ddl delega) conferma, a partire dal primo agosto, il dimezzamento dei distacchi e dei permessi sindacali per razionalizzare la spesa pubblica; il via libera alla mobilità anche obbligatoria “fino a 50 chilometri, rispettando lo stipendio del lavoratore”, come precisato dal ministro Madia; e, per favorire, la cosiddetta cosiddetta staffetta generazionale, 15 mila posti si libereranno grazie all'abolizione del trattenimento in servizio, cioè della possibilità per i dipendenti pubblici di rimanere al lavoro per altri due anni oltre l'età della pensione e per cinque anni, dai 70 ai 75 anni, per i magistrati.

Inoltre, magistrati ordinari, amministrativi e contabili in funzioni direttive o semidirettive o incarichi dirigenziali over 70 potranno restare in servizio fino al 31 dicembre 2015. Sul fronte prettamente pensionistico, la riforma della P.A. prevede la possibilità di permettere ai lavoratori che hanno i requisiti per la pensione anticipata, e cioè 42 anni e 6 mesi di servizio per gli uomini, 41 anni e 6 mesi per le donne nel 2014, di lasciare il lavoro anche se non avranno ancora l'età della pensione di vecchiaia inclusi i professori universitari, i dirigenti medici responsabili di struttura complessa e il personale delle autorità indipendenti.

Nella Legge Delega sono comprese anche tutta una serie di riforma sulle pensioni che potrebbero confluire nel decreto Welfare, in arrivo, come annunciato dal premier Renzi, a luglio e che potrebbe contenere anche eventuali misure della legge Universale che il ministro Poletti sta definendo, nonché interventi ed eventuali soluzioni per esodati. Ricordiamo che il 23 giugno, infatti, inizia alla Camera la proposta della legge unica di Damiano e questo potrebbe portare qualche nuovo intervento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il