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Tasi e Imu 2014: pagamento in ritardo prima rata scadenza. Proroga e multe. Per chi, come e quando

Oggi scadenza primo pagamento Imu e Tasi: come fare ancora per calcolo e pagamento ed eventuali sanzioni previste per ritardi




Milioni di italiani ieri, lunedì 16 giugno, sono stati chiamati al pagamento del primo acconto Imu e Tasi 2014. Per chi dovesse effettuare un calcolo dell’ultimo minuto, ricordiamo che si parte dalla rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5%, poi bisognerà calcolare il valore catastale che è il risultato della moltiplicazione della stessa rendita rivalutata per il coefficiente della categoria (per le case è il 160, per i negozi l’80). Al valore ottenuto andranno applicate le aliquote comunali e sottratte eventuali detrazioni. Queste informazioni sono disponibili sul sito del Mef, dove si trovano i Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote e dove saranno disponibili anche le percentuali di pagamento che spettano ai cittadini.

Ma il calcolo, in maniera semplice e rapida, si può effettuare anche servendosi del seguente calcolatore. Pagano dunque l’Imu, oggi, tutti i cittadini italiani, proprietari di immobili per cui va versata questa tassa, cioè tutti ad esclusione delle abitazioni principali, mentre pagano la Tasi i cittadini residente nei Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote. Coloro che invece abitano nei Comuni che non le hanno decise pagano il prossimo 16 ottobre. Pagano, in maniera posticipata, anche i cittadini di quei Comuni, come Savona, Bergamo, Modena, Parma, Siracusa, Arezzo che hanno deciso di rinviare il pagamento ma solo della Tasi.

Proprio per l’incertezza e la confusione che in molti casi ancora regna, chi sbaglia a calcolare la Tasi non sarà soggetto ad alcuna sanzione, secondo quanto previsto dallo Statuto del contribuente, come ricordato dal sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti. Secondo quanto definito, infatti, ‘Sono due le previsioni che salvano il proprietario o l’inquilino nel caso versino una cifra errata per l’acconto Tasi: a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione, o per obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il