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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: prospettive nuove, situazione dopo Riforma PA aggiornata

Nuove norme pensioni dopo approvazione della Riforma della P.A.: cosa cambia per uomini e donne e come




“Norme su ricambio generazionale, che permettono di creare 15mila posti con la modifica dell'istituto del trattenimento in servizio” e pensioni anticipate: il premier Matteo Renzi spiega così le misure le misure della riforma della Pubblica amministrazione.

Con l’approvazione della riforma della P.A., è stato abolito il trattenimento al servizio, cioè la possibilità di restare a lavoro oltre la pensione, ma i dipendenti avranno la possibilità andare in pensione prima se hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata, di 42 anni e 6 mesi di servizio per gli uomini e di 41 anni e 6 mesi di servizio per le donne, anche senza aver raggiunto l'età di vecchiaia per la pensione.

Gli statali saranno inoltre soggetti alla mobilità obbligatoria e volontaria: nel primo caso possono cioè essere trasferiti presso altre amministrazioni, ma nel raggio di 50km e continuando a ricevere il loro stipendio, senza che sia ridotto, com’era stato annunciato tempo fa; nel secondo caso, il dipendente stesso, senza alcun vincolo, potrà decidere di trasferirsi presso altre amministrazioni che hanno magari necessità di organico.

Si attende intanto il 23 giugno, quando inizierà in Aula l’esame del testo di legge unico sugli esodati, presentato da Cesare Damiano, per cercare di dare risposta definitiva a questi lavoratori e consentire loro la pensione con le vecchie regole.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il