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Indulto e amnistia per 7mila detenuti. Come, quando, per chi.Sempre in attesa Decreto Renzi-Orlando

Nuova proposta di legge da Pd su indulto: farebbe uscire 6-7 persone. Napolitano e Papa Francesco dalla parte delle misure di clemenza




Italia promossa dalla Corte europea sui miglioramenti delle condizioni di vita nelle carceri italiane: nonostante non si sia parlato di indulto e amnistia, con le misure di riduzione della pena e risarcimento economico per chi è già libero dopo essere stato costretto a condizioni disumane in cella, il nostro Paese, secondo l’Ue, ha fatto passi avanti e ancora si studieranno nuovi interventi, per rispondere nuovamente della questione il prossimo giugno 2015.

E mentre Bruno Tabacci del Pd ha avanzato una nuova proposta per la concessione dell’Indulto ai detenuti incarcerati per reati di piccolo spaccio, secondo quanto dichiarato da Anna Maria Busia, responsabile Giustizia del Centro democratico da sempre favorevole ad Amnistia e Indulto 2014, “i detenuti reclusi per reati di piccolo spaccio ammontano a 6-7 mila unità, una quantità considerevole, che se riversata fuori dalla galere imprimerebbe un bel colpo alla lotta contro il sovraffollamento delle carceri”.

Potrebbero essere, dunque, queste le migliaia di detenuti che con un’eventuale nuova legge di indulto potrebbero lasciare il carcere. Del resto, nonostante la contrarietà del premier Renzi, il presidente della Repubblica Napolitano, come anche Papa Francesco, da sempre ribadisce come ricorrere alle misure di clemenza, in determinate situazioni ‘lievi’, ovviamente, possa rappresentare una svolta per le condizioni di vita nelle carceri italiane.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il