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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: Decreto Welfare Luglio con nuove leggi privati e statali

Dopo la riforma della P.A. attese nuove modifiche pensioni con decreto Welfare di luglio: cosa è cambiato per gli statali e possibili interventi per privati




Dopo la riforma della P.A. il decreto Welfare di luglio e le speranze di nuove misure sulle pensioni per modificare l’attuale sistema previdenziale tornano a farsi sentire. Il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha dato il via libera alla riforma della Pubblica Amministrazione, approvando modifiche alle pensioni degli statali e alla cosiddetta staffetta generazionale proposta dal ministro Madia che prevede prepensionamenti per i dipendenti statali e la conseguente creazione di quindicimila nuovi posti di lavoro per i giovani, secondo quanto annunciato dal premier Renzi.
 
Potranno andare in pensione anticipata i lavoratori statali che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata nel 2014, e cioè 42 anni e sei mesi di servizio per gli uomini, e41 anni e sei mesi di servizio per le donne, anche se non hanno raggiunto l'età della pensione di vecchiaia. Abolito poi il trattamento di servizio (possibilità di rimanere a lavoro oltre l’età pensionabile) per favorire il ricambio generazionale nella P.A. si tratta di interventi, come facilmente comprensibile, mirati al comparto statale. Ma modifiche dovrebbero interessare anche i privati.

E si pensa che ulteriori cambiamenti, nonché quella legge universale allo studio del ministro Poletti, potrebbero arrivare con il prossimo decreto Welfare di luglio, considerando che lo stesso ministro del Lavoro spinge su “chi ha 60 anni, gli mancano tre anni alla pensione, perde il lavoro e ha due anni di ammortizzatori: gliene manca uno solo alla pensione ma è impossibile rioccuparlo. A questi dobbiamo trovare una risposta”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il