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Tasi e Imu 2014: calcolo e compilazione F24 prima casa, terreni, seconda casa anche dopo scadenza

Nonostante la scadenza di ieri, c’è ancora tempo per pagare Imu e Tasi. Sanzioni eventualmente previste e istruzioni per modello F24




Dopo la prima scadenza di ieri, lunedì 16 giugno, ci sarà ancora tempo per il pagamento della nuova Tasi (tassa sui servizi indivisibili comunali) in molti Comuni di Italia, sia in quelli che autonomamente hanno prorogato il primo versamento al 30 giugno o metà luglio, sia in quelli in cui si può pagare, come stabilito dal decreto Irpef, il prossimo 16 ottobre. In questo caso, si tratta di quei Comuni, che sono circa sei mila, che non hanno ancora deliberato le nuove aliquote, come Milano e Roma, che dovranno farlo entro il 19 settembre. Resta per tutti l’obbligo di pagamento del saldo il 16 dicembre.

Anche chi non ha pagato ieri l’Imu potrà comunque ancora farlo, con una differenza rispetto alla Tasi: se per il pagamento in ritardo della nuova Tasi di quest’anno non sono previste multe e sanzioni, per il pagamento in ritardo dell’Imu sì, perché alla cifra da versare, da oggi, bisognerà aggiungere le sanzioni previste dal ravvedimento operoso, a seconda dei giorni in più che si impiegheranno per pagare.

Per calcolare ancora Imu e Tasi si potrà usare sempre un calcolatore online, per conteggiare le tasse da versare su prima casa, seconda casa, terreni, negozi e altri immobili commerciali. E si potrà pagare ancora con bollettino postale, che si trova in ogni ufficio postale, o con modello F24.

Nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’, nel modello F24 andranno riportati i codici tributi relativi all’immobile per cui si paga, diversi per Tasi e Imu, In particolare, per la Tasi sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati; e per l’Imu 3912 per l’abitazione principale e relative pertinenze, 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3914 per i terreni del Comune, 3915 per i terreni di Stato, 3916 per le aree fabbricabili del Comune, 3917 per le aree fabbricabili dello Stato, 3918 per gli altri fabbricati del Comune, 3919 per gli altri fabbricati di stato.

Dopo di che si procederà alla compilazione dei campi successivi: Codice ente/codice comune, il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; Numero immobili (massimo 3 cifre); Anno di riferimento cui si riferisce appunto il pagamento dell’imposta; e la casella Acc per il pagamento dell’acconto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il