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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: Decreto Welfare Luglio con nuove leggi privati e statali

Dopo prime pensioni anticipate, cancellazione del trattenimento di servizio e mobilità, nuovi interventi in prossimo decreto Welfare. Quali potrebbero essere?




Cancellazione del trattenimento di servizio per rimanere a lavoro oltre la pensione, possibilità per i dipendenti di andare in pensione prima se hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata, di 42 anni e 6 mesi di servizio per gli uomini e di 41 anni e 6 mesi di servizio per le donne, anche senza aver raggiunto l'età di vecchiaia per la pensione, mobilità obbligatoria e volontaria: sono queste le misure sulle pensioni approvate con la riforma della P.A. che lo scorso venerdì ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri, ma che rappresenta solo il primo passo verso il cambiamento del nostro sistema previdenziale.

In programma, infatti, altri appuntamento: da quello del prossimo 23 giugno, quando arriverà alla Camera il testo di legge unico sugli esodati, presentato da Cesare Damiano, che dovrebbe prevedere anche discussione e soluzioni per i Quota 96, al decreto Welfare di luglio. E proprio il decreto Welfare potrebbe contenere nuovi interventi per le pensioni di statali e privati, uomini e donne.

Accantonata per il momento la cosiddetta misura donna, che avrebbe consentito l’uscita anticipata alle donne, al vaglio le possibilità di scegliere una forma di lavoro part time se mancano 5 anni al raggiungimento dei requisiti richiesti oggi per la pensione, con regolari contributi pagati, nonché la possibilità, sia per uomini che per donne, di andare in pensione a 57 anni di età e 35 di contributi con pensione interamente calcolata con sistema contributivo. Ma manca ancora un mese al decreto welfare e probabilmente fino ad allora potremo assistere ancora a modifiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il