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Conti deposito, Btp, Bot, obbligazioni, azioni Giugno: rendimenti in calo primi, consigli secondi

Come sta cambiando e cambierà il mondo degli investimenti dopo le ultime decisioni del nuovo taglio tassi della Bce




La Bce ha ancora abbassato i tassi di interesse, è un’operazione che dovrebbe rendere più conveniente accendere un mutuo o richiedere un prestito personale, mentre diminuiscono i tassi di rendimento di conti deposito e Btp e sembra aumentare la convenienza di azioni a obbligazioni. Guardando verso orizzonti più ampi, come riportato da CorrierEconomia, secondo i fund manager e i grandi investitori internazionali dopo l’azione di rilancio monetario intrapresa dalla Bce e di fronte ai nuovi scenari di crescita degli utili aziendali nell’eurozona, meglio scegliere i comparti difensivi come le telecom, i farmaceutici, e il largo consumo, o le costruzioni (Lafarge, HeidelbergCement), l’hi tech (STMicroelectronics, Eurotech), i media (WPP, Mediaset) gli industriali (Cnh, Gefran) i finanziari (Unicredit).

Si tratta di titoli e settori che da gennaio sono riusciti a garantire buone performance e che, come spiega Nicola Esposito, responsabile investimenti di Tendercapital, una società indipendente di gestione del risparmio con sedi a Milano, Lugano e Londra, “potrebbero subire una ulteriore spinta, con rialzi medi compresi fra il 10 e il 15%, se la ripresa si consoliderà e se il cambio dollaro/ euro comincerà a scendere verso un target di 1,28 (oggi 1,35) che è il possibile obiettivo di fine anno dopo la manovra della Bce”.

Secondo Mislav Matejka, strategist azionario di JP Morgan Cazenove, “Rispetto alle stime di inizio anno, che ipotizzavano per l’eurozona una crescita degli utili del 13% nel 2014, le continue revisioni al ribasso hanno portato le attese di aumento dei profitti all’attuale livello del 7%. Mala media non dice tutto. Infatti mentre le stime sui profitti a 12 mesi dei comparti difensivi sono scesi in media del 3,6%, nei settori ciclici sono salite del 2,1% rispetto ai valori ipotizzati a inizio anno”.

Secondo CorrierEconomia, Piazza Affari, insieme ai mercati azionari periferici, offre il maggior potenziale di rialzo degli utili, soprattutto in rapporto a società piccole e leader globali di nicchia come Eurotech, o Gefran, nella componentistica auto di ultima generazione, che realizzano oltre la metà del loro fatturato all’estero e che hanno un potenziale di crescita degli utili e delle quotazioni superiore al 20% nei prossimi 6-12 mesi. Bene anche gruppi industriali di grandi dimensioni, come StMicroelectronics, e gruppi bancari e dei media più tradizionali, come Mediaset e Unicredit, e i maggiori gruppi internazionali delle costruzioni, tra cui Lafarge e HeidelgergCement, giudicati overweight dagli analisti di JPMorgan Cazenove.

E ci si chiede se si possa tornare a puntare sulle valute estere: sempre secondo CorrierEconomia, nonostante i rischi che si possono correre, si può investire sulle valute straniere, diversificando, immettendo in portafoglio, azioni, obbligazioni o titoli di Stato che siano, ma dalla rivalutazione della moneta di riferimento. Si punta solitamente a dollaro o sterlina inglese, ma anche l’Europa offre molte opportunità, come le corone nordiche. Meglio comunque preferire in questi casi strumenti obbligazionari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il