Tasi e Imu 2014: pagamento in ritardo. Ravvedimento prima rata. Calcolo interessi e come fare

Come pagare in ritardo Imu e Tasi ed eventuali sanzioni da calcolare: quando si ricorre al ravvedimento operoso e come funziona

Tasi e Imu 2014: pagamento in ritardo. R


Nonostante la scadenza di lunedì 16 giugno, si può ancora pagare il primo versamento di Imu e Tasi anche in ritardo. E se per la Tasi, al momento, è stato stabilito che non vi sono sanzioni e interessi da considerare, considerando poi le proroghe approvate prima dal decreto Irpef per il prossimo 16 ottobre valide per i Comuni che non hanno deliberato le nuove aliquote e poi quelle decise dalle amministrazioni locali che, pur avendo definito le nuove aliquote hanno comunque deciso di prorogare i pagamento a fine giugno o a metà luglio. Per l’Imu, invece, nessuna proroga.

Chi paga in ritardo, paga con il ravvedimento operoso: se cioè si paga entro 14 giorni dalla scadenza (Ravvedimento sprint), bisognerà considerare una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo (per esempio, per un ritardo di 10 giorni dovrà essere calcolata la sanzione nella misura del 2%); se si paga tra il 15esimo e il 30esimo giorno successivo alla scadenza (Ravvedimento breve) dovrà essere applicata una sanzione del 3%.

Per per un versamento oltre i 30 giorni (Ravvedimento lungo) ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione Imu dell’anno 2014, ad oggi fissato al 30 giugno 2015, bisogna considerare una sanzione del 3,75%. Bisognerà poi aggiungere gli interessi moratori calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo), maturati giorno per giorno dalla data di scadenza alla giorno del versamento.

Per la compilazione del modello F24, in caso di ravvedimento, non bisogna indicare separatamente sanzioni e interessi, ma sommarli all’importo Imu dovuto, in corrispondenza di ciascun codice tributo, barrando la casella ‘Ravv’ (ravvedimento). Per la Tasi il pagamento con ravvedimento operoso dovrebbe scattare a partire dal 16 luglio, data ultima al omento di proroga del pagamento locale, per cui proprietari o inquilini che non abbiano versato in tempo l’acconto Tasi potranno ora non calcolare sanzioni che potrebbero però arrivare in seguito.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il