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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: nessuna modifica reale. Rischio che non cambi nulla è reale

Le misure pensioni della Riforma P.A. e quelle rimandate: si attende lunedì 23 giugno e nuova riforma Welfare. Possibili cambiamenti




Pensione anticipata, nel 2014, per i dipendenti che abbiamo raggiunto 42 anni e 6 mesi di servizio gli uomini e 41 anni e 6 mesi le donne, anche se non hanno raggiunto l'età della pensione di vecchiaia; possibilità di part-time, con contributi regolari versati; opzione donne sono le nuove misure sulle pensioni contenute nel disegno di legge delega e non nel decreto riforma PA che invece contiene, solo per gli statali, l'abolizione dell'istituto del trattenimento in servizio, che porterebbe, secondo quanto annunciato dal premier Rensi, a liberare 15 mila nuovi posti per rinnovare il mondo della Pa, e che consiste nell'abolizione della possibilità per i dipendenti pubblici di restare al lavoro per altri due anni oltre il raggiungimento della pensione e per cinque anni, dai 70 ai 75 anni, per i magistrati.

L’auspicio è che, dunque, le eventuali modifiche di cui si è e parlato finora, che puntano alla flessibilità, possano, come anticipato, rientrare nella riforma del Welfare e che se ci non fosse un decreto, ma di nuovo una legge delega, il cammino di cambiamento delle pensioni si potrebbe impantanare in Parlamento fino almeno alla prossima Legge di Stabilità di ottobre.

Solo allora si potrebbe decidere qualcosa, ma tutto  dipende dai tagli e dai risparmi reali che deriveranno dalla spending review e che finora non sono avvenuti per mancanza di coperture. Intanto, lunedì prossimo 23 giugno, arriva in Aula la proposta di legge unica sugli esodati, per cui Damiano sollecita interventi e decisioni e dice: “C’è tempo soltanto questa settimana per trovare una soluzione: il governo questo lo deve sapere. Se non si troverà una strada per compiere un ulteriore passo avanti, c’è il rischio che esploda una vera e propria questione previdenziale e che venga meno la parola data dal governo e dal premier Matteo Renzi di voler risolvere il problema”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il