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Tasi e Imu 2014: proroga. No per la seconda, solo per prima. Come pagare multe per ritardi o errori

Proroga pagamento Tasi senza sanzioni, ma interessi e multe per pagamento in ritardo dell’Imu: come pagare con ravvedimento operoso




Si attende un’ulteriore proroga ufficiale per il primo pagamento Tasi, già rinviato, con l’approvazione del decreto Irpef, in tutti i Comuni che entro lo scorso 23 maggio non hanno stabilito le nuove aliquote. Ma, considerando il caos creatosi per calcoli e pagamenti della nuova tassa sulla casa nei comuni che invece hanno deciso le nuove aliquote e in cui il pagamento era fissato al 16 giugno, Confedilizia chiede ai Comuni, oltre quelli che già li hanno definiti, di prorogare ancora i termini di pagamenti per evitare sanzioni ai cittadini. E denuncia: ‘La situazione, a causa delle mille incertezze che hanno caratterizzato in particolare le vicende della Tasi, è insostenibile. Alla luce di questa gravissima situazione è indispensabile che i Comuni riuniscano d'urgenza le proprie Giunte per deliberare, per lo meno nei circa 2.200 centri in cui è dovuto entro oggi l'acconto della Tasi, il rinvio del termine di versamento, così da rassicurare i contribuenti sul fatto che non saranno soggetti a sanzioni’.

Ed effettivamente proprio per ovviare a questa situazione di confusione, molti comuni come Arezzo, Bergamo, Bologna, Genova, Modena, Parma, Siracusa, Treviso, hanno già deciso di prorogare il pagamento dell’acconto Tasi, alcuni al 30 giugno, altri entro il 16 luglio. Si attendono pertanto comunicazioni ufficiali in merito ad altri eventuali slittamenti.

Nessun rinvio stabilito né in fase di decisione per l’Imu: chi paga in ritardo passato il 16 giugno, dovrà farlo applicando multe, sanzioni e interessi previsti dal ravvedimento operoso. Tre i tipi di ravvedimento: breve, medio e lungo. Il primo avviene quando si paga entro il 14esimo giorno di ritardo e prevede una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo e gli interessi legali pari al 2,5% calcolati dal primo giorno successivo a quello della scadenza, fino al giorno del versamento. Se per esempio la cifra da versare è di 100 euro, calcolando la sanzione del 2% e gli interessi detti, si pagheranno 102,07 euro.

Il secondo tipo di ravvedimento avviene quando si paga la cifra dovuta tra il 15esimo e il 30esimo giorno di ritardo rispetto alla scadenza, per cui bisogna versare la soma dovuta considerando una sanzione pari al  3% e interessi del 2,5% annui calcolati dal giorno successivo a quello della scadenza fino al giorno dell’effettivo pagamento. Infine, c’è il ravvedimento lungo, previsto per pagamenti che superano i 30 giorni di ritardo dalla data di scadenza fissata per il pagamento della tassa e per cui andrà calcolata una sanzione pari al 3,75% con interessi del 2,5%, calcolati dal giorno successivo a quello della scadenza fino al giorno del versamento effettivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il