BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi e Imu 2014: calcolo F24 e compilazione con o senza ravvedimento prima casa e seconda casa

Come fare ancora calcolo per prima rata Imu e Tasi: quando sono previste sanzioni e quali quelle del ravvedimento operoso




E’ ancora possibile, nonostante la il termine di scadenza di lunedì scorso, pagare ancora il primo acconto Imu e Tasi e per effettuare un calcolo veloce e rapido, senza contribuire ad affollare Caf e studi di commercialisti, sommersi in questi giorni di richieste di aiuto che hanno scatenato non poca confusione, si può usufruire di questo calcolatore che guida passo dopo passo nel calcolo delle tasse sulla casa.

Il simulatore permette di calcolare Imu e Tasi su prima e seconda casa, terreni, capannoni, negozi e tutti gli altri immobili commerciale e una volta conosciuta la cifra da pagare, si potrà pagare con bollettino postale direttamente in qualsiasi ufficio di Poste Italiane, o compilare il modello F24, riportando i codici tributo relativi ad ogni immobile in pagamento, sia per la Tasi che per l’Imu. In quest’ultimo caso, dal 16 giugno in poi, bisognerà anche compilare la casella ‘Ravv’ (Ravvedimento).

Se, infatti, si paga in ritardo, la Tasi non è prevista alcuna sanzione, come stabilito dallo Statuto del Contribuente, mentre per l’Imu sono previste sanzioni nonché interessi, calcolati seguendo appunto il meccanismo del ravvedimento operoso, che può essere di tre i tipi: breve, medio e lungo.

Si parla di ravvedimento breve se si paga entro il 14esimo giorno di ritardo e prevede una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo e gli interessi legali pari al 2,5% calcolati dal primo giorno successivo a quello della scadenza, fino al giorno del versamento, per cui se bisogna pagare 100 euro, calcolando la sanzione del 2% e gli interessi detti, si pagheranno 102,07 euro.

Il secondo ravvedimento si verifica quando si paga la cifra dovuta tra il 15esimo e il 30esimo giorno di ritardo rispetto alla scadenza, per cui bisogna versare la soma dovuta considerando una sanzione pari al  3% e interessi del 2,5% annui calcolati dal giorno successivo a quello della scadenza fino al giorno dell’effettivo pagamento, mentre il ravvedimento lungo è previsto per pagamenti oltre i 30 giorni di ritardo dalla data di scadenza inizialmente fissata per il pagamento della tassa. In questo caso bisognerà calcolare una sanzione pari al 3,75% sulla cifra da pagare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il