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Tasi e Imu 2014: pagamento in ritardo. Proroga per Tasi, No IMU. Come pagare multe e cosa fare

Pagamento in ritardo di Tasi e Imu: come fare, cosa prevede, sanzioni e interessi da colare per Imu ma nulla per Tasi




Lunedì 16 giugno è scaduto il termine ultimo per il pagamento di Imu e Tasi su prime case, prime case di lusso, seconde case e immobili commerciali, nei comuni che hanno deciso le nuove aliquote. Ma non tutti i cittadini di questi comuni si sono recati a pagare e il motivo dipende dalla situazione di caos che si è creata per calcolo e pagamento della nuova tassa sui servizi indivisibili comunali. Chi però non ha pagato o ha commesso errori non incorrerà in alcuna sanzione, secondo quanto chiarito dallo stesso sottosegretario Zanetti.

Lo Statuto del Contribuente, all'art 10, non prevede sanzioni e multe in caso di omissioni o di errori della pubblica amministrazione o di condizioni di obiettiva incertezza circa il campo di applicazione di una specifica norma tributaria. Il sottosegretario Zanetti non ha però indicato un termine ultimo per la regolarizzazione della propria posizione, perché ogni amministrazione comunale sta fondamentalmente decidendo la prossima scadenza di pagamento che alcuni hanno già fissato al 30 giugno e ad altri al massimo alla metà di giugno.

Completamente diverso, invece, il discorso per quanto riguarda l'Imu, che non prevede alcuna proroga né la prevederà. Il pagamento andava dunque effettuato entro lunedì 16 giugno e per chi non lo avesse fatto sono previste multe e sanzioni da aggiungere alla somma da versare di tassa. In caso di mancato pagamento, è prevista una sanzione pari al 30% dell'imposta; mentre chi paga in ritardo o ha calcolato male la somma da versare può ricorrere al ravvedimento operoso che può essere di tre tipi: ravvedimento sprint entro 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento, con sanzioni pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.

C’è poi il ravvedimento breve che può essere effettuato dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza, con una sanzione del 3%; e ravvedimento lungo, che può essere effettuato entro il termine di un anno, con una sanzione del 3,75%. Se, invece, il ritardo supera oltre un anno e fino a tre anni, la multa arriva al 5% dell'imposta dovuta e non versata. Alle sanzioni dovranno si dovranno sommare gli interessi legali previsti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il