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Decreto Irpef 2014: novità e misure ufficiali. Passaporto, rate Equitalia, proroga Tasi e non solo

Via libera ufficiale al dl Irpef che è legge: misure previste, per chi sono, cosa toccano e da quando




Il dl Irpef è legge: il provvedimento ieri ottenuto 322 voti a favore, 149 contrari e 8 astenuti. Il provvedimento emanato il 24 aprile dal Consiglio dei ministri contiene il bonus degli 80 euro, il taglio dell'Irap del 10%, il pagamento di un'altra tranche di debiti P.a. ma anche il rinvio ufficiale del pagamento della prima rata Tasi al prossimo ottobre nei Comuni che non hanno deciso le nuove aliquote, una nuova rateizzazione per il pagamento delle cartelle Equitalia.

Entrando nel particolare delle misure approvate, per quanto riguarda il bonus degli 80 euro, valido per il 2014 ma che si pensa possa diventare permanente nel 2015, vale per i lavoratori dipendenti, compresi lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e disoccupati con assegno di disoccupazione, di 640 euro annui (cioè di 80 euro al mese) per chi ha un reddito inferiore ai 24mila euro lordi. Il bonus si riduce gradatamente tra i 24mila e i 26mila euro fino ad azzerarsi; previsto poi il taglio dell’Irap di un 10% nel 2015, prevedendo una fase progressiva nel 2014. Da quest’anno l’aliquota Irap per le imprese viene ridotta dal 3,9% al 3,5%.

La nuova misura che riguarda le cartelle Equitalia riguarda i contribuenti che le hanno ricevute prima del 22 giugno 2013 e che possono di nuovo rateizzare il pagamento fino a un massimo di 72 rate mensili. La richiesta deve essere presentata entro e non oltre il 31 luglio 2014. Novità anche per la tassazione sui passaporti, per il cui rilascio bisognerà pagare un contributo amministrativo di 73,50 euro (al posto dei 40,29 euro attuali), oltre al costo del libretto (42,50 euro), ma viene eliminato il bollo annuale, prima dovuto per chi viaggiava fuori dall’Ue.

Previsto il taglio per la Rai da 150 milioni di euro, come previsto dal testo base ma è stata assicurato una sede per ogni regione. La Rai viene, comunque, esclusa dai tagli ai costi operativi delle partecipate pubbliche previsti in 2,5% nel 2014 e 4% nel 2015. Passando al capitolo spiagge, i canoni delle concessioni demaniali marittime per il 2014 dovranno essere versati entro il 15 settembre di ciascun anno. Slitta poi dal 15 maggio 2014 al 15 ottobre 2014 il termine entro cui dovrà essere formulato il riordino della materia sui canoni delle spiagge.

Sale poi dal primo luglio 2014, dal 20 al 26%, l’aliquota della tassa sui redditi di natura finanziaria, compresi gli interessi e gli altri proventi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali, mentre rimane uguale l’aliquota del 12,50% invece per i titoli del debito pubblico, buoni postali di risparmio, obbligazioni emesse dagli Stati, titoli di risparmio per l’economia meridionale, mentre slitta al primo agosto 2014 l’aumento del prelievo fiscale sui prodotti da fumo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il