BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi e Imu 2014: pagamento in ritardo o con errori. Proroga senza sanzioni o multa. Per chi e quando

Proroga Tasi ad ottobre per i Comuni che non hanno deciso le aliquote e nessuna sanzione, mentre pagamento con ravvedimento operoso per Imu




Il decreto Irpef, diventato ieri ufficialmente legge, ha stabilito la proroga di pagamento della prima rata al prossimo16 ottobre, mentre diversi comuni come Bergamo, Modena, Parma, Brescia, Venezia, Siracusa, Treviso, Bologna, Torino, Lecco, Genova, nonostante abbiano deciso le nuove aliquote entro il termine dello scorso 23 maggio, hanno prorogato il versamento al 30 giugno o alla metà di luglio.

In questi casi non saranno applicate sanzioni per il ritardato pagamento della Tasi, in base all’articolo 10 dello Statuto del contribuente, secondo cui ‘non sono irrogate sanzioni nè richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorchè successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione’.

Si può usare sempre il seguente simulatore online http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/prima-casa/ per calcolare le tasse sulla casa ancora da pagare, ma deroghe e sanzioni zero sono previste solo per la Tasi. Nessun rinvio previsto per l’Imu, per cui chi paga in ritardo da martedì 17 giugno dovrà corrispondere, insieme alla somma prevista, anche sanzioni ed interessi. E si paga con il ravvedimento operoso, per cui si paga una percentuale di sanzione sulla cifra della tassa da pagare e chi paga entro il 14esimo giorno di ritardo, fino al 30 giugno, paga una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo (oltre agli interessi calcolati al tasso annuo dell’1%) e su mille euro pagherà per esempio 20 euro. Se il pagamento viene effettuato dal primo al 16 luglio, la sanzione è dello 0,3%, più gli interessi; se invece il pagamento avviene oltre il mese di ritardo si paga una sanzione del 3,75%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il