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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: appuntamenti nuovi e importanti in arrivo. Almeno sulla carta

Slittano ancora i tempi di discussione su modifiche reali alle pensioni dopo misure della riforma della P.A.: da lunedì nuovi appuntamenti




Sì al pensionamento di vecchiaia anticipato in base all’età contributiva e all’abolizione del trattamento al servizio, nonchè della mobilità, obbligatoria e volontaria, ma sembra sia stata accantonata l’ipotesi di quella opzione donna che avrebbe permesso alle lavoratrici dipendenti di andare in pensione prima, a 57 anni, accettando di calcolare interamente la propria pensione con metodo contributivo, e non più retributivo, percependo così un assegno finale meno consistente. E chissà se nei prossimi appuntamenti di discussione sulle pensione non se ne tornerà a parlare.

In merito, il ministro Madia ha spiegato: “Abbiamo valutato questa ipotesi ma l’abbiamo tolta”, facendo capire che il problema, ancora una volta, è quello delle coperture, nonostante i sindacati, fino a qualche giorno fa, abbiano più volte dimostrato come l’uscita anticipata secondo questo sistema non avrebbe comportato alcun costo considerando che, con il calcolo contributivo, al singolo lavoratore verrebbe restituito esclusivamente quanto versato durante la sua attività lavorativa, e nulla di più.

Lunedì prossimo 23 giugno, quando alla Camera arriverà il testo unico sugli esodati, nonchè sui Quota 96, potrebbe essere nuova occasione di discussione per modifiche da vagliare per riformare la legge Fornero. Se ne parla ormai da due anni, ma finora nulla di concreto è avvenuto e i tempi potrebbero dilatarsi ancora, fino alla prossima Legge di Stabilità del prossimo ottobre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il