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Indulto e Amnistia: singoli interventi possibili anche se si continua a discutere disegni legge

Prossimi provvedimenti per situazione carceri: da riduzione pena, a risarcimenti economici, ad arresti domiciliari




La Corte di Strasburgo ha accolto con ‘le misure prese per stabilire un ricorso risarcitorio, anch’esso previsto dalla sentenza pilota, attraverso un decreto legge che prevede la possibilità di una riduzione di pena per i detenuti ancora in carcere e una compensazione pecuniaria per quelli che sono già usciti’, mentre si attende il testo unificato su amnistia e indulto, arriva una nuova proposta da parte di Bruno Tabacci del Pd sulla concessione dell’indulto ai condannati per piccolo spaccio e la misura contribuirebbe a svuotare ulteriormente le carceri visto che, secondo Anna Maria Busia, responsabile Giustizia del centro destra, i detenuti interessati secondo i calcoli restrittivi sono circa quattromila, ma potrebbero arrivare anche a sei o settemila.

Per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario ed evitare di ricorrere alle misure di indulto e amnistia, nonostante spesso invocate anche dal presidente Napolitano, l’Italia ha pensato a misure di riduzione della pena, per i colpevoli di piccoli reati, e a risarcimenti economici per chi è tornato in libertà ma è stato a costretto a vivere in condizioni drammatiche quando era in carcere.

Ma non solo: si pensa anche agli arresti domiciliari per i reati minori, o ad accordi con le Regioni far sì che i detenuti possano essere ammessi al lavoro fuori dal carcere. Queste misure potrebbero essere comprese nella prossima riforma della Giustizia che sarà in discussione il prossimo mese di luglio.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il