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Tasi e Imu 2014: calcolo online con o senza multa e compilazione F24 prima casa e seconda casa

Come calcolare in ritardo Tasi e Imu con eventuali sanzioni e guida alla compilazione corretta del modello F24: ancora possibile




Nessuna multa o sanzione per chi paga in ritardo la Tasi o ha commesso errori nella compilazione del modello F24 e proroga al 16 ottobre per i Comuni che non hanno deliberato le nuove aliquote, e proroghe, a fine giugno o metà luglio, per le amministrazioni comunali che hanno singolarmente deciso di rinviare il primo pagamento della nuova tassa sui servizi indivisibili comunali. Nessuna proroga invece ma sanzioni per i contribuenti che pagheranno in ritardo la prima rata Imu.

L’acconto dell’ormai classica imposta municipale unica doveva essere versato lunedì 16 giugno da tutti i proprietari di seconde case, ville, immobili di pregio o commerciale, come negozi, uffici, imprese, capannoni, aziende. Ricordiamo che invece la Tasi si paga anche sulle prime case. Chi deve ancora procedere al pagamento, sia di Imu che di Tasi, può effettuare il calcolo velocemente tramite il calcolatore http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/prima-casa/ e pagare poi con modello F24 o bollettino postale. Ricordiamo che nel modello F24, per l’Imu, bisognerà arrivare alla compilazione della casella ‘Ravv’, che sta per ravvedimento.

L’Imu pagata in ritardo deve fare anche i conti, infatti, con le sanzioni previste dal ravvedimento operoso, che variano da 2, al 3, al 3,75% per i giorni di ritardo con cui si effettua il versamento, se entro il 14esimo giorno, dal 15esimo al 30esimo, o oltre il 30esimo. Calcolata la sanzione, si procedere alla compilazione dell’F24.

Bisogna anche conoscere i codici tributo che, per la Tasi, sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati, mentre i codici relativi ad eventuali sanzioni ed interessi previsti se in seguito a controlli risulta che il contribuente non ha pagato la Tasi. Questi codici sono 3962 per i servizi indivisibili per gli Interessi, e 3963 per i servizi indivisibili per le Sanzioni. I codici tributo devono essere inseriti nella Sezione Imu e altri Tributi Locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna Importi a debito versati.

Si compilano poi gli spazi Codice ente/codice comune, il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; Numero immobili, il numero degli immobili (massimo 3 cifre); Anno di riferimento, l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento;  si barra lo spazio Acc se il pagamento si riferisce all’acconto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il