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Pos obbligatorio professionisti: regole nuove ufficiali. No proroga 30 Giugno 2013, ma neanche multe

Pos obbligatorio dal prossimo mese di luglio: come funziona, per chi vale ma nessuna sanzione prevista per chi non lo installa




Entrerà in vigore dal prossimo 30 giugno senza proroghe e rinvii l’uso obbligatorio del Pos per liberi professionisti e commercianti che riceveranno pagamenti superiori ai 30 euro. Tutto dunque al via come stabilito ma chi non si doterà di Pos non sarà comunque soggetto a multe. E’ stato Consiglio Nazionale Forense a precisarlo e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri con la circolare ‘Ulteriori chiarimenti in merito all'obbligo per i professionisti di accettare i pagamenti tramite Pos’, ha chiarito che “la normativa di riferimento non determina l'insorgenza di un obbligo di dotazione del Pos da parte dei professionisti interessati alla data del 30 giugno 2014, bensì un mero ampliamento delle modalità di pagamento attraverso le quali l'utenza è legittimata a corrispondere il prezzo pattuito per la prestazione effettuata”, specificando che “professionisti saranno tenuti a dotarsi di apposito sistema Pos, solo qualora essi intendano concretamente farvi ricorso”.


Secondo Leopoldo Freyrie, presidente dell’Ordine degli Architetti, “L'obbligo di utilizzo del Pos da parte dei professionisti nulla ha a che fare con i principi di tracciabilità dei movimenti di denaro, realizzabili semplicemente con il bonifico elettronico configurandosi, invece, come una vera e propria gabella medioevale impropriamente e ingiustamente pagata a un soggetto privato terzo, le banche, che, oltretutto, non svolgono alcun ruolo, nel rapporto tra committente e professionista”.


Per installare il Pos, è comunque necessario che ogni esercizio commerciale o studio di professionisti sia dotato di una connessione Internet, meglio se a banda larga, con costi all’incirca dei 20 euro al mese, a seconda del pacchetto stipulato. Bisognerà poi aprire un Conto corrente in banca, che fornirà il terminale da installare, ogni importo incassato costerà al titolare 20 centesimi, il prezzo della chiamata effettuata, cui aggiungere il 25% richiesto dalla banca come trattenuta sul pagamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il