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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia, uomini, usuranti, precoci Governo Renzi: rinviato 30 Giugno

Torna l’idea del prestito pensionistico Apa di Poletti per andare in pensione prima mentre si ribadisce urgenza di soluzione per esodati. Prossimi appuntamenti pensioni




Nonostante l’urgenza ormai ribadita da mesi, slitta ancora la discussione in Aula della proposte di legge unica sugli esodati, che dovrebbe coinvolgere anche i pensionandi di Quota 96, prorogata dal 23 giugno al 30. Il problema sono le coperture e il tempo in più serve probabilmente a definirne la disponibilità. Ma il timore è che possano ancora slittare decisioni divenute ormai importanti. Sono infatti migliaia i lavoratori che si ritrovano nella condizione di rischiare di ritrovarsi senza pensione e senza reddito, così come sono migliaia (precisamente 4mila) gli insegnanti che pur avendo maturato i requisiti richiesti per andare in pensione sono stati, invece, bloccati dalle leggi Fornero.

Si tratta, infatti, di ingiustizie create dall’avvento della legge pensionistica di due anni fa che, per ammissione dello stesso ministro Fornero, contempla errori che ora tocca al governo Renzi necessariamente risolvere.

E il presidente della Commissione Lavoro Damiano ha precisato in merito: “La prima salvaguardia di lavoratori esodati ha utilizzato tutte le risorse stanziate e raggiunto il numero delle 65.000 persone previste. La seconda salvaguardia ci risulta che abbia coinvolto meno di 20.000 persone a fronte delle 55.000 previste.

Questo vuol dire che c’è un risparmio di circa 2 miliardi di euro, parte del quale può essere utilizzato per salvare altri lavoratori rimasti senza reddito a seguito di una riforma delle pensioni del governo Monti sbagliata e socialmente iniqua. Abbiamo chiesto al Governo una risposta tempestiva che faccia fare un altro passo avanti verso la soluzione del problema, come aveva a suo tempo promesso Matteo Renzi. Il tempo stringe e non ci sono più alibi”.

E per tutti gli altri lavoratori, come precoci e usuranti, che vorrebbero lasciare prima? Ecco che torna l’ipotesi del prestito pensionistico Apa del ministro Poletti, per permettere un’uscita flessibile con un anticipo sull’assegno finale da restituire solo con qualche decina di euro nel momento in cui si raggiunge la pensione effettiva. Si tratta di un meccanismo che potrà essere usato da tutti, uomini e donne, statali e privati, purchè abbiano raggiunto i 63 anni e tre mesi di età e anzianità di 36 anni oppure 62 anni e tre mesi di età e anzianità di 37 anni, e siano titolari di una condizione di disoccupazione.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il