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Amnistia e indulto: pene alternative e scarcerazione. Nuova legge proposta dal Governo Renzi

Non solo riduzione della pena, risarcimenti economici e discussione su indulto e amnistia: probabili anche sgravi fiscali per imprese che assumono detenuti. La situazione e le novità




Riduzione della pena per i rei di piccoli reati e spaccio che sono ancora in carcere o risarcimenti economici per chi è tornato in libertà ma è stato costretto a vivere in condizioni degradanti e disumane durante lo sconto della pena nelle nostre strutture penitenziarie. Queste le misure risolutive vagliate dal governo per porre fine all’emergenza carceraria che ci è già valsa una condanna dalla Corte europea per violazione dei diritti umani e civili.

Grazie alle nuove misure, l’Italia ha superato il primo esame Ue che ha fortemente apprezzato l’impegno del Belpaese, fissando un nuovo esame della situazione il prossimo giugno 2015 e nel frattempo, come annunciato dal ministro della Giustizia Orlando, si andrà avanti con ulteriori misure di miglioramento delle condizioni, al fine di ridurre quanto più possibile il sovraffollamento delle carceri che, benché ridotto finora, resta ancora forte.

Accantonate, per il momento, le misure di clemenza di indulto e amnistia, nonostante l’ultima proposta di Tabacci di concessione dell’indulto ai piccoli spacciatore. secondo le ultime notizie, il governo Renzi punta anche a definire sgravi fiscali per le imprese che assumeranno lavoratori detenuti. La senatrice Nadia Ginetti del Partito democratico ha redatto il provvedimento che prevede questa nuova possibilità per i detenuti che possono contare su pene alternative e lavori di pubblica utilità, varata nelle scorse settimane dal Parlamento.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il