Telecom pronta ad investire online in Germania

Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia, aveva già annunciato che la società aveva presentato un'offerta non vincolante per l'acquisizione delle attività di AOL in Germania e Francia



Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia, aveva già annunciato che la società aveva presentato un'offerta non vincolante per l'acquisizione delle attività di AOL in Germania e Francia. Ora la partita per la controllata tedesca del provider statunitense sembra essere arrivata alle battute finali.

Dopo l'uscita di scena di United Internet, che ha deciso di puntare sull'acquisto delle attivita' in Germania di Tiscali, e dello stesso isp sardo, che aveva mostrato un'interessamento per l'asset, i pretendenti sono rimasti quattro: insieme alla società guidata da Tronchetti Provera, gli operatori telefonici olandesi Kpn e Versatel e la tedesca Freenet.

La società americana, acquisita nel 2000 dalla Time Warner, pensa a come disfarsi delle attività in Europa (la cui vendita le consentirebbe di incassare tra i 500 e i 700 milioni di euro) per fronteggiare la diminuzione degli abbonamenti e del fatturato. L'obiettivo di AOL è quello di focalizzarsi puramente su applicazioni e contenuti (sftruttando quelli forniti dalla casa madre Time Warner) e di potenziare l'attività di portale e inserzionistica.

In Germania e Francia, Telecom Italia propone già servizi a banda larga attraverso il brand Alice e a fine aprile ha raggiunto il milione e mezzo di clienti. L'obiettivo dell'ex-monopolista sarebbe quello di rafforzare la propria presenza all’estero attraverso quest' acquisizione, arrivando ad offrire un pacchetto di servizi integrati (wireline, voce, mobile, video e dati). Se fosse Telecom Italia a spuntarla, sarebbe ipotizzabile il finanziamento dell'acquisto con la sola cassa, senza quindi far ricorso a nuovo indebitamento.

L'operazione sarebbe peraltro in linea con gli auspici espressi dalla Commissione Europea che, nell' approvare le misure proposte dallo stato tedesco per l'apertura del settore dell'accesso a Internet con banda larga ad una maggiore concorrenza, ha anche chiesto che venisse dato più spazio agli operatori attivi in questo mercato, monopolizzato da Deutsche Telekom.

Intanto in Borsa Telecom non sembra trovare la forza di uscire dal range 2,05-2,20 euro entro il quale i prezzi oscillano dalla metà di giugno.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il