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Etf: come fare ad usare al meglio e azionari Italia e Europa migliori 2014. Consigli analisti

Investire negli Etf: quanto conviene secondo gli analisti. Ottime le ultime performance e consigli su cosa puntare




La Borsa corre ed è in cresciuta continua ma non tutti gli indici corrono alla stessa velocità: questo quanto osservato da un’analisi di CorrierEconomia che, seppur continua a ritenere che puntare sugli indizi azionari possa rappresentare una buona strategia di investimento da una parte, come del resto confermato anche da diversi analisti ed esperti, dall’altra mira soprattutto agli Etf, per sfruttare al meglio ciò che di positivo si può tratte tanto dalle azioni quanto dall’andamento dei fondi.

Per scegliere gli indici più lontani dai massimi, meglio, dunque, preferire gli Etf, prodotti quotati in Borsa che replicano un preciso indice azionario, senza commissioni di entrata e uscita, con costi negoziazione uguali a quelli per le azioni e oneri di gestione al minimo. In particolare, secondo CorrierEconomia, sono sette gli Etf specializzati sugli indici del listino azionario milanese, ad eccezione di quelli strutturati.

Tra i migliori, a tre anni, spiccano due prodotti legati all’Ftse Mib: l’Amundi Ftse Mib Ucits Etf (+18,32%), e l’omologo di iShares (+17,72%), ma chi vuole approfittare del recupero delle Borse della zona euro, buone le performance che potrebbero garantire 30Etf (sempre al netto di quelli strutturati), i primi tre dei quali, in base alla performance degli ultimi 36 mesi, sono tutti collegati all’Eurostoxx 50 con risultati superiori al 33%.

Le buone performance degli Etf sono confermate dagli ultimi di dati di maggio che, come riportato sempre da CorrierEconomia, secondo l’Osservatorio BlackRock, hanno guadagnato 5,3 miliardi di dollari (oltre 4 miliardi sull’azionario), portando il patrimonio complessivo a quota 454,3 miliardi, dai 420 di fine dicembre) per 2.183 prodotti. E, secondo Emanuele Bellingeri responsabile per l’Italia di iShares, gruppo BlackRock, “Con questo ritmo accelerato di raccolta e l’attesa ripresa economica in Europa, è prevedibile che l’industria europea arrivi a toccare la soglia dei 50 miliardi di dollari di nuovi flussi entro fine anno,segnando un record storico”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il