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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: il punto della settimana aggiornato

“Se non si troverà una strada per compiere un ulteriore passo avanti, c’è il rischio che esploda una vera e propria questione previdenziale”: così Damiano sugli esodati




L’esame in Aula del testo unico sugli esodati presentato da Damiano è slittato da lunedì 23 al 30 giugno ma la paura è che in realtà la discussione, che dovrebbe interessare esodati ma anche insegnanti di Quota 96, possa ancora essere prorogata, cosa che certamente contribuirebbe ancora malumori. E secondo lo stesso Damiano: “Se non si troverà una strada per compiere un ulteriore passo avanti, c’è il rischio che esploda una vera e propria questione previdenziale e che venga meno la parola data dal governo e di Renzi di voler risolvere il problema. La situazione di questi lavoratori rimasti senza alcun reddito è socialmente inaccettabile. Quello che è più grave è che le cinque salvaguardie, per un totale di 162.000 lavoratori, hanno a disposizione 11 miliardi di euro che corrono il rischio di non essere totalmente utilizzati”, auspicando che “Trattandosi di un Fondo esclusivamente destinato agli esodati, chiediamo che le cifre non spese nella seconda salvaguardia vengano utilizzate per allargare la platea dei lavoratori che possono andare in pensione con le regole ante-Fornero”.

E per sostenere la possibilità di concedere una pensione anticipata, a lavoratori statali e privati, dopo le misure, solo per gli statali, approvate venerdì scorso da governo Renzi sulla P.A., il ministro Poletti rilancia sil suo prestito pensionistico, Apa (assegno di pensione anticipata), per fare uscire 3, 4 anni prima i lavoratori che lo desiderassero, ricevendo un anticipo sulla pensione finale che dovrebbe essere di circa 760 euro, da restituire poi con trattenute di 50, 70 euro sulla pensione finale.

Ma nonostante le ipotesi e gli annunci, lavoratori e pensionanti non si fanno troppe illusione. E’ ormai chiaro che agire con cambiamenti sulla legge Fornerno non è una cosa facile e per questo motivo sono diversi colori che ritengono che, a causa delle difficoltà e del tempo che serve per reperire le coperture finanziarie, tutto possa essere ulteriormente rimandato o al prossimo decreto Welfare di luglio o alla prossima Legge di Stabilità di ottobre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il