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Indulto e amnistia: novitÓ della settimana

Dopo promozione Ue, approvato decreto Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati: cosa prevede e situazione




Dopo è stata promossa dall’Ue per i miglioramenti delle condizioni di vita nelle carceri italiane, con l’approvazione del decreto sulle salificazioni fiscali di venerdì scorso, sono state approvate anche le misure di riduzione della pena o risarcimento economico per chi è già libero dopo essere stato costretto a condizioni drammatiche in cella.

Ma Bruno Tabacci del Pd torna a insistere sulle misure di clemenza, come del resto il presidente della Repubblica Napolitano, e ha avanzato una nuova proposta per concedere l’Indulto ai detenuti in carcere per piccolo spaccio. Secondo Anna Maria Busia, responsabile Giustizia del Centro democratico da sempre favorevole ad Amnistia e Indulto 2014, “i detenuti reclusi per reati di piccolo spaccio ammontano a 6-7 mila unità, una quantità considerevole, che se riversata fuori dalla galere imprimerebbe un bel colpo alla lotta contro il sovraffollamento delle carceri”.

Ma il nuovo decreto legge approvato con ‘Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati’, non fa riferimento a indulto e amnistia ma contiene misure alternative per i detenuti che hanno vissuto periodi in carcere in condizioni di sovraffollamento. Riduzione della pena e risarcimento economico toccheranno i detenuti che hanno vissuto in condizioni disumane e, se già in libertà, riceveranno in risarcimento di 8 euro per ogni giorno di carcere vissuto in tali condizioni, mentre se ancora in carcere potrà ricevere uno sconto di pena.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il