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Tasi e IMU 2014: proroga prima rata e ravvedimento.Calcolo, pagamento F24 con multe errori o ritardi

Pagare in ritardo Imu e Tasi con ravvedimento operoso per la prima. Nessuna sanzione né interessi per la seconda. Cosa fare




Chi sperava eventuali nuove proroghe per il pagamento Imu è stato deluso, come del resto prevedibile. E’ stata sì approvata una proroga dal governo, ma non per l’Imu: la novità riguarda solo il pagamento della nuova Tasi, tassa sui servizi indivisibili che sta debuttando quest’anno, e riguarda lo slittamento al 16 ottobre del primo pagamento nei Comuni che entro lo scorso maggio non hanno deliberato le nuove aliquote.

A loro, ora, toccherà farlo entro il 19 settembre e pubblicare tali aliquote ed eventuali detrazioni sul sito del Mef. Ma non solo: è stata anche approvata la possibilità, per le singole amministrazioni comunali, di rinviare il pagamento dell’acconto Tasi, vista la confusione creatasi nelle scorse settimane e il panico dei contribuenti per calcolo e pagamenti. In tal caso, come riportato dallo Statuto del Contribuente, non saranno previste sanzioni e multe né in casi di ritardo pagamento né se emergono errori di calcolo e compilazione F24. Tra i Comuni che avevano già deciso di rinviare il pagamento al 30 giugno o alla metà di luglio ci sono Genova, Bologna, Lucca, Treviso, Arezzo, Parma, Modena, Siracusa, Venezia, Savona, Brescia.

L’Imu se pagata in ritardo dovrà aggiungere alla somma prevista per la tassa anche le sanzioni del cosiddetto ravvedimento operoso, che variano da 2, al 3, al 3,75% per i giorni di ritardo con cui si effettua il versamento. Per chi non ha, dunque, pagato l’Imu entro il termine del 16 giugno, ogni giorni in più prevede interessi e sanzioni.

Con il ravvedimento operoso, che è di tre tipi, sprint, breve e lungo, chi paga l’Imu entro il 14esimo giorno di ritardo, fino al 30 giugno, dovrà calcolare una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo insieme agli interessi calcolati al tasso annuo dell’1% e su mille euro, per esempio, si pagheranno 20 euro. Se il pagamento viene effettuato dal primo al 16 luglio, la sanzione è dello 0,3%, più gli interessi; se invece si paga oltre il mese di ritardo si dovrà calcolare una sanzione del 3,75%. Chi paga in ritardo l’Imu con nel modello F24, dovrà compilare la casella ‘Ravv’, che sta per ravvedimento.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il