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Indulto e Amnistia: aumento celle e spazi carceri in forte dubbio contro sovraffollamento

Quale la situazione reale dell’emergenza carceraria e come si sta cercando effettivamente di risolverla: denuncia ed esposti




Gare fuori mercato, commissioni composte in modo inopportuno, e scarsa trasparenza negli atti: non è poi così limpida e chiara la situazione con cui si sta gestendo la soluzione dell'emergenza carceraria in Italia. Il Piano carceri, secondo Alfonso Sabella, ex direttore generale delle risorse del Dipartimento amministrazione penitenziaria ed ex pm antimafia in Sicilia, riporta numeri errati, appalti dubbi, e ha presentato, per questo, un esposto di 60 pagine che ha dato il via all’indagine su cosa si sta effettivamente verificando, e a ritroso.

Secondo Sabella, “il Piano carceri originario, quello deliberato nel 2010, prevedeva il completamento di padiglioni già avviati dal Dap e ristrutturazioni di istituti. Per cui il computo dei posti detentivi, nonostante il taglio di 228 milioni di euro dai 675 iniziali, saliva da 9.150 a 11.573. Matematica creativa” e spiega: “Sono state intestate al Piano carceri opere costruite e pagate dal ministero delle Infrastrutture o dal Dap, gonfiando i numeri. Gonfiati quanto? Almeno di 4 mila unità. L’inclusione nel Piano dei nuovi padiglioni di Terni, Modena, S. Maria Capua Vetere, Livorno, Catanzaro e Nuoro, già avviati dal Dap, è stata virtuale. Per altri 11 padiglioni da 2.400 posti servivano opere minime, costate appena 5,1 milioni a fronte dei 150 investiti”.

E per questo motivo sono state avviate indagini per definire la situazione delle carceri italiane. Il Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza è alle prese, in questi giorni,con perquisizioni presso il Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) e presso l'ufficio del Commissario al piano carceri nell'ambito di due filoni di indagine: la prima, in cui si ipotizza il reato di corruzione, su presunte irregolarità negli appalti per i lavori di ristrutturazione di alcune carceri; la seconda è stata avviata per falso e abuso d'ufficio, accuse per il Commissario incaricato di definire il nuovo piano di gestione delle carceri.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il