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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: situazione questa settimana aggiornata

Pensione anticipata per uomini e donne dopo opzione donna accantonata: la situazione e possibili cambiamenti




Insieme alla mobilità obbligatoria entro i 50 Km, con lo stesso stipendio e contributi pagati regolarmente, e mobilità volontaria; insieme alla riduzione dei permessi sindacali e dei distacchi; all'abolizione del trattamento al servizio; e alla possibilità di licenziamento per i dipendenti, nuovi interventi sulle pensioni sono attese per la prossima settimana, quando il 30 giugno arriva in Aula la proposta di legge unica sugli esodati.

E le speranze sono che eventuali modifiche non vegano rimandate ancora, come si ipotizza, alla prossima riforma del Welfare, che secondo quanto annunciato da Renzi dovrebbe avvenire a luglio, o addirittura alla prossime Legge di Stabilità di ottobre. E tra gli interventi per il momento accantonati c’è l’opzione donna per la pensione anticipata alle lavoratrici, che prevederebbe l’uscita anticipata a 57 anni e 3 mesi con almeno 35 anni di contributi accettando però di calcolare la pensione interamente con sistema contributivo.

In realtà, questa possibilità era già in vigore, ma in scadenza a fine novembre 2014 per le lavoratrici dipendenti, mentre per le autonome il termine è già scaduto. Il ministro Madia qualche tempo fa ne aveva annunciato la proroga che però con le misure approvate per la Pubblica Amministrazione è stata messa da parte, ma come impianto di pensione anticipata ripresa anche da estendere agli uomini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il