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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: poche modifiche nella nuova legge 30 giugno 2014

Possibili interventi anche per lavoratori precoci ed usuranti con discussione di lunedì prossimo 30 giugno: anticipazioni ma poche speranze concrete




E' slittato a lunedì 30 giugno l'appuntamento fissato alla Camera per l'esame della proposta di legge unica sugli esodati presentata da Cesare Damiano e si parlerà anche Quota 96, nonchè di pensione anticipata, sperando di riuscire a dare a determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, la possibilità di lasciare prima il lavoro, magari con le vecchie regole. Il problema resta comunque quello delle coperture finanziarie e delle risorse necessarie, punto ancora vago, nonostante sembra si siano trovate.

Damiano invita il premier Renzi “intervenire presto con azioni ed atti tesi alla soluzione del problema. I fondi pare che ci siano tutti. Quello che è più grave è che le cinque salvaguardie, per un totale di 162.000 lavoratori, hanno a disposizione 11 miliardi di euro che corrono il rischio di non essere totalmente utilizzati. Trattandosi di un Fondo esclusivamente destinato agli esodati, chiediamo che le cifre non spese nella seconda salvaguardia vengano utilizzate per allargare la platea dei lavoratori che possono andare in pensione con le regole ante-Fornero. Infatti, dei 55.000 lavoratori previsti, meno di 20.000 beneficeranno della tutela”.

Ma molto probabilmente, lunedì si parlerà di nuovo anche di Apa(Assegno di pensione anticipata), per andare in pensione a 63 anni e tre mesi di età e 36 anni di contributi o 62 anni e tre mesi di età e 37 anni di contributi. L’Apa del ministro Poletti potrebbe rappresentare un buon meccanismo per la pensione anticipata, di 3, 4 anni, che permetterebbe di ricevere un assegno mensile di 760 euro, l’anticipo appunto di pensione, e una volta maturata la pensione con i requisiti richiesti, dall’assegno ordinario saranno detratte decurtazione di qualche decina di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il